29 marzo 2011 - Ferrara, Cronaca

Operazione Diversivo: in carcere 12 persone

L’azione ha smantellato un traffico di cocaina con ramificazioni europee

All’alba di oggi è scattata l’Operazione Diversivo, che prende il nome dal torrente di Bondeno presso il quale i carabinieri hanno individuato l’abitazione di un tunisino, chiave di volta per l’azione che ha consentito di smantellare un traffico di cocaina, con ramificazioni in Europa, avente come baricentro proprio la zona fra Bondeno e Finale Emilia e condotto da un gruppo di magrebini e di italiani.

Il colonnello Antonio Labianco, affiancato dal capitano Giuseppe Aloisi e dal tenente colonnello Vittorio Bartemucci, alla presenza del maresciallo Abramo Longo, comandante della stazione di Bondeno, ha illustrato il lavoro investigativo, iniziato già nel 2009, con la denuncia della convivente di un esponente di spicco di droga, vittima di maltrattamenti.

In precedenza l’operazione aveva fatto registrare 10 arresti in flagranza di reato, oltre 400 grammi di cocaina sequestrati, 7 persone deferite in stato di libertà e la degnazione di vari assuntori all’autorità. L’azione odierna, condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo, ha portato all’esecuzione di misure cautelari, emesse dal gip del tribunale di Ferrara su richiesta del pm Nicola Proto, nei confronti di 14 persone, di cui 11 tradotte in carcere, 2 ai domiciliari e una sottoposta a obbligo di dimora. Due tunisini e un marocchino, risultati irreperibili, sono ancora ricercati. Sono state inoltre eseguite 23 perquisizioni: sono stati sequestrati circa 284 grammi di hashis, 5 di cocaina e 2 di marijuana, di 3 chilogrammi di polvere da sparo e 716 cartucce, una pistola semiautomatica e una carabina ad aria compressa, per cui un uomo, L.A. del’78 di Bondeno, è stato deferito in stato di libertà per omessa custodia di armi, illecita detenzione di polvere da sparo e munizionamento.

L’operazione, in collaborazione con i Comandi Provinciali di Modena e Ravenna, ha coinvolto 200 uomini del Comando Provinciale e delle varie compagnie sul territorio, 40 e 4 unità cinofile. Ha permesso di ricostruire una vasta rete di spaccio, i cui proventi venivano reinvestiti in droga o beni immobili. La cocaina veniva acquistata in Olanda: in Francia e in Belgio invece erano le basi logistiche, da cui partiva la fitta ragnatela di corrieri che provvedevano a taglio, preparazione e stoccaggio della sostanza, poi distribuita ai vari pusher, per la vendita all’ingrosso e al dettaglio. In Italia venivano approvvigionate le zone di Ferrara, Modena e Ravenna, con i centri, oltre che di Bondeno, di Goro, Codigoro e Comacchio e Finale Emilia. “L’operazione – ha spiegato il comandante Labianco - è legata peraltro all’allarme sociale di operatori e istituzioni matildei per la diffusione di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina. Questa rappresenta la nostra risposta alle preoccupazioni espresse e rilevate”.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.