3 novembre 2010 - Ferrara, Cronaca, Eventi

Le malattie infettive del migrante

Seconda edizione del convegno con il professor Carlo Contini

Venerdi’ 5 novembre, dalle ore 8,30, nell’Aula Magna di Palazzo Renata di Francia, Università di Ferrara, si terrà la seconda edizione del Convegno “Le malattie infettive del migrante e del viaggiatore”, organizzato dal Prof. Carlo Contini, Direttore della Sezione di Malattie Infettive e della Scuola di Specializzazione di Malattie Infettive del nostro Ateneo. Il convegno, a cui partecipano esperti nazionali e stranieri, ha l’obiettivo di delineare il contesto nazionale e locale delle migrazioni esaminando le principali implicazioni per la salute, compresi gli aspetti socio-demografici e normativi; fornire adeguate conoscenze sull’epidemiologia geografica delle patologie infettive e tropicali del migrante e del viaggiatore, sulle corrette procedure diagnostiche per l'identificazione etiologica, sulle più attuali strategie di prevenzione, chemioprofilassi e terapia; favorire lo scambio di esperienze in ambito di formazione sulla salute delle migrazioni.

Oggi più che mai occorre promuovere la consapevolezza che la riduzione del livello di salute nei gruppi deboli della popolazione aumenta il peso economico delle spese sanitarie evitabili peggiorandone il livello socio-economico. Invece, ridurre le disuguaglianze di salute implica una minore spesa sanitaria evitabile ed aumenta le possibilità di inserimento sociale e lavorativo. Il fenomeno migratorio ha assunto oggi una velocità estremamente rapida. La “Popolazione Umana Mobile” ha superato, negli ultimi anni, la cifra di un miliardo e 300 milioni. Si tratta di persone che provengono da Africa, America del sud, Asia ed Est Europa ed attraversano, definitivamente o temporaneamente i confini del proprio Paese d’origine per motivi turistici, politici, economici, professionali o per sfuggire a persecuzioni politiche e religiose.

Il nostro paese partecipa a questo fenomeno mondiale sia come paese di origine, che come paese di accoglienza. In poco più di venti anni l'Italia si è consolidata come meta più o meno definitiva per un flusso di cittadini stranieri in costante aumento. La popolazione immigrata è cresciuta infatti di quasi 20 volte. Gli stranieri provengono in Italia da quasi 190 paesi diversi, di tutti i continenti. La comunità straniera più numerosa è quella romena, con poco meno di 1 milione di presenze, seguono albanesi e marocchini.

Gli immigrati irregolari presenti in Italia sono 500-700 mila e tendenzialmente in calo. Spesso, il medico che si trova di fronte a un paziente immigrato, a un bambino adottato all’estero, a un viaggiatore rientrato (di recente o meno) da un paese tropicale è confrontato spesso con patologie e problemi clinici di cui non ha esperienza. Dai dati dell’Osservatorio sull’Immigrazione della Provincia di Ferrara (rapporto 2008) si evince che nella nostra provincia sono residenti circa 22.000 stranieri, la maggior parte dei quali proviene da Marocco, Romania, Albania, Ucraina, Pakistan e Moldavia. Gli stranieri che si rivolgono al nostro Centro Universitario di Malattie Infettive Tropicali e del Migrante, sono giovani (età media 41 anni) provengono dall'Europa dell'Est (in particolare Moldavia e Ucraina) e vivono in Italia da meno di 2 anni.

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