5 ottobre 2010 - Ferrara, Cronaca, Economia & Lavoro

Cmr Filo, obiettivo salvataggio

Anche i sindacati si impegnano a trovare soluzioni alla crisi del colosso delle costruzioni

Primo vertice con i sindacati, questa mattina alla Lega Cooperative, sulla crisi della Cmr. All’incontro, oltre ai segretari della categoria degli edili (Daniele Baccarini per Cgil, Sauro Cazzoli per Cisl e Carlo Rivetti per Uil), erano presenti il presidente della Cmr Filo, Giorgio Camiletti, il responsabile del personale Andrea Zonari e il presidente provinciale di Legacoop, Mirco Dondi. I vertici Cmr hanno rassicurato i sindacati sul totale impegno dell’azienda riguardo ai nodi dell’occupazione e della salvaguardia del prestito sociale, contemplando fra le priorità la garanzia degli stipendi. “Stiamo facendo di tutto – ha detto Camiletti – per garantire gli stipendi di settembre ai lavoratori e ci stiamo adoperando al massimo per tutelare l’occupazione”. “Le banche – ha aggiunto Camiletti – stanno ancora studiando la situazione: c’è l’interesse a valutare i nostri asset per valorizzarli al meglio. Ai sindacati è stato illustrato il piano industriale che dovrebbe consentirci un’iniezione di liquidità, con il contributo degli stessi istituti di credito e di Legacoop”.

Quanto ai risvolti legati all’allungarsi dei tempi, Cmr e Legacoop hanno affrontato la questione dei cantieri revocati dal Consorzio cooperative “esclusivamente per evitare a Cmr penali e quindi ulteriori danni, con subentro di altre imprese del movimento cooperativo che hanno assicurato la loro disponibilità al mantenimento dell’occupazione nei cantieri stessi”.

Intanto, sempre seguendo la linea prioritaria della salvaguardia dei dipendenti, la Cmr ha trovato una soluzione per il comparto di pulizia delle navi, cedendo tale ramo di attività a una società del Cmt (Consorzio Manutenzione Triveneto), “la quale – ha annunciato Camiletti – ha assunto in blocco il nostro personale, una cinquantina di lavoratori”. “Ci stiamo adoperando per trovare soluzioni anche per tutti gli altri nostri dipendenti, affiancati da Legacoop, sia nel caso di prosecuzione dell’attività da parte della Cmr che nel caso si dovesse arrivare al caso estremo del concordato preventivo, che ovviamente vogliamo scongiurare”.

La Cmr ha ottenuto dai sindacati la disponibilità a mantenere aperto un tavolo di confronto con l’azienda per contribuire a “valutare situazioni e risoluzioni possibili”. “Prendiamo atto – ha commentato il presidente Legacoop Mirco Dondi – del grande senso di responsabilità del sindacato e del lavoro che sta compiendo con l’azienda per salvaguardare l’occupazione e attivare eventuali ammortizzatori sociali. Da parte nostra confermiamo l’impegno volto a mettere in moto meccanismi che portino alla tutela del lavoro, innanzitutto, e alla salvaguardia del prestito sociale”.

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