4 ottobre 2010 - Ferrara, Cronaca

I pensionati Cna si esprimono su Cona

Mercoledì a Pontelagoscuro l’annuale Festa provinciale

Si terrà mercoledì, al Centro Quadrifoglio di Pontelagoscuro (via Savonuzzi, 54), a partire dalle ore 10, l’annuale Festa provinciale di Cna Pensionati, associazione alla quale aderiscono 4150 pensionati della nostra provincia, la maggior parte dei quali provenienti dal mondo della piccola impresa e del lavoro autonomo.
L’iniziativa di quest’anno che, come le precedenti, unirà il dibattito sui problemi degli anziani a momenti più di divertimento, tende a sottolineare il valore dello stare insieme e dell’impegno come strumento per mantenere elevata l’attenzione delle istituzioni e della comunità locale sui problemi delle persone anziane.

Quest’anno, la tavola rotonda della Festa provinciale è dedicata ad un tema molto attuale e sentito dai pensionati, e cioè: “Il nuovo Ospedale di Cona: quando aprirà, come funzionerà, come si potrà raggiungere. Le tante domande a cui i cittadini chiedono risposta”. Sono previsti gli interventi di Roberto Carion e Vito Bonatti, rispettivamente presidente e segretario provinciali di Cna Pensionati, cui seguiranno Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara, Massimiliano Fiorillo, vice-presidente dell’Amministrazione provinciale; conclusioni di Corradino Merli, direttore provinciale di Cna.

“Chiederemo agli amministratori ferraresi – precisa Vito Bonatti, responsabile provinciale di Cna Pensionati - risposte chiare e puntuali su questa nuova importante struttura sanitaria del nostro territorio, con particolare attenzione ai dubbi e preoccupazioni dei cittadini pensionati. Ma, più in generale, vogliamo sollevare il tema della condizione di tanti pensionati, tra i quali si vanno diffondendo fenomeni di malessere e di crescente difficoltà a far fronte ai problemi quotidiani. Ciò vale soprattutto per le persone anziane a basso reddito, o in condizioni di disagio per ragioni di salute o sociali”.

Tra gli stessi 4150 soci di Cna Pensionati, circa il 24% percepisce pensioni di importo inferiore ai seimila euro all’anno; di questi, l’80% è costituito da donne, un dato che, in certa misura, riflette una realtà più ampia della provincia, dal punto di vista sociale e demografico.
“Purtroppo – sottolinea Bonatti - sul versante delle politiche nazionali non registriamo un adeguato impegno a mettere in campo le necessarie politiche a sostegno dei ceti più deboli che, anzi, rischiano di vedere la propria condizione ulteriormente aggravata dall’aumento dei costi e dalla riduzione della spesa pubblica per i servizi e l’assistenza. Per quanto riguarda, inoltre, le politiche locali, siamo convinti che sia indispensabile porre il tema della tutela degli anziani tra le priorità, per garantire qualità della vita e coesione sociale alla nostra comunità”.

Il programma della giornata prevede, infine, al termine del dibattito la consegna di riconoscimenti a soci pensionati della zona e dirigenti dell’Associazione, quindi il pranzo sociale, il ballo e la lotteria.

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