28 settembre 2010 - Ferrara, Cronaca, Cultura e Spettacoli

Un sostegno al 'cinema di prossimità'

Associazionismo, terzo settore e Legacoop insieme per promuovere la cultura

Le ‘sale di prossimità’ valorizzano il centro storico e hanno una grande valenza sociale, fornendo anche la possibilità di fruire di un cinema di qualità. E’ scaturita da questa analisi la decisione del consiglio di amministrazione della cooperativa Cidas onlus di contribuire (15mila euro) alle spese della prossima stagione cinematografica delle sale Apollo e Boldini gestite da Arci. La scelta di sostenere il progetto culturale dell’associazione, che ormai da quattro anni oltre ad avere rivitalizzato le due sale cittadine (e la stagione estiva al parco Pareschi) propone un’ampia e variegata programmazione, è stata comunicata dalla presidente della cooperativa sociale Cidas Patrizia Bertelli, in Municipio insieme all’assessore alla cultura Massimo Maisto, al presidente provinciale Arci Ferrara Paolo Marcolini, al vicepresidente Legacoop Andrea Benini e al direttore delle sale Roberto Roversi.

“Contribuiamo volentieri all’iniziativa a sostegno del cosiddetto ‘cinema di prossimità’ – ha confermato la presidente della cooperativa sociale Cidas Patrizia Bertelli - che possiede una grande forza dialogante, sicuramente in assonanza con le caratteristiche del nostro impegno come onlus. A nostro avviso un progetto che, oltre a valorizzare il centro storico, rendere più viva la città e a non impoverirla ulteriormente, ha una grande valenza sociale. Le sale infatti sono frequentate da un pubblico maturo e da molti anziani residenti nel centro storico, che sarebbero altrimenti privati di questa valida opportunità d’incontro e di socialità.”

“La notizia che la cooperativa Cidas ha raccolto il nostro appello a sostegno della cultura di questa città – ha affermato l’assessore Massimo Maisto – è davvero di grande soddisfazione. Un appello lanciato ormai quotidianamente alla nostra comunità, affinché prenda a cuore le diverse iniziative culturali esistenti, contrastando così gli effetti devastanti provocati in questo settore dai tagli agli enti locali e dalle scelte di governo. Tutto questo anche nella convinzione, più volte manifestata da questa Amministrazione, che la cultura sia un importante momento di emancipazione di una comunità e caposaldo per la prevenzione di disagio ambientale e sociale. Dove non c’è cultura, infatti – ha aggiunto il vicesindaco - ci sono solitudine, situazioni di degrado e di abbandono. Emblematica la vicenda della sala cinematografica Apollo che, non più conveniente per i privati, rischiava di essere dismessa. Arci è riuscita a rivitalizzarla riportandola ad avere un ruolo importante n! elle abitudini culturali della nostra città.”

“A Ferrara siamo riusciti a mantenere, faticosamente, i due ‘baluardi’ Apollo e Boldini – ha ricordato Roberto Roversi - Ma la situazione politica a livello nazionale che stiamo vivendo, insieme alla crisi complessiva del settore, ci spingono a non abbassare mai la guardia, perché quando una sala chiude è per sempre. Purtroppo il cinema di qualità è lontano dai pensieri di chi ci governa – ha aggiunto – ecco perché è utile mettere in campo tutte le forze possibili, anche da parte dei privati, per difendere l’opportunità di avere a disposizione una sala cinematografica per una fruizione corretta dei film, intesi anche come motivo di crescita, di strumento di scambio fra generazioni diverse, di discussione e quindi di socialità. Il nostro pubblico (circa 70mila spettatori all'anno all'Apollo, 14mila all'Arena estiva e 20mila al Boldini) è composto in particolare da chi abita in città e può quindi raggiungere le sale a piedi o in bicicletta, non ama il genere commerciale o giovan! ilistico e cerca un cinema di qualità, un settore nel quale in questi anni abbiamo cercato con successo di caratterizzarci. Il tutto - ha poi ricordato - senza dimenticare che i nostri spazi sono più volte a disposizione per ospitare le iniziative e le proposte espresse dalla città”.

“Per fare fronte ai problemi del nostro Paese oggi, – ha confermato il presidente di Arci Marco Marcolini – è necessario ragionare tutti assieme. Associazionismo, terzo settore e Legacoop (che ha fatto da collegamento facendo incontrare bisogni e disponibilità) hanno saputo trovare la perfetta formula di collaborazione per un progetto davvero al servizio della comunità”.

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