Autovelox, la Provincia approva

Via libera alla convenzione con i Comuni per l'installazione dei rilevatori di velocità
8 Settembre 2010 |  Cronaca | Ferrara |

È stata approvata con 25 voti favorevoli e un solo astenuto (Davide Verri della lista Per Noi) la delibera contenente uno schema di convenzione fra Provincia e Comuni per l’installazione di sistemi di rilevazione della velocità. Il provvedimento rientra nel progetto elaborato dall’amministrazione di Piazza Castello denominato “Elevazione della Sicurezza del reticolo stradale provinciale – il controllo delle velocità” ed è stato illustrato in Consiglio provinciale dall’assessore ai Lavori pubblici Davide Nardini. “Un progetto ambizioso che guarda al futuro – ha spiegato Nardini – e che risponde alla specifica e non più prorogabile esigenza di intervenire sul tema dell’educazione sulle strade. Un grande lavoro – ha proseguito – che vogliamo predisporre con la collaborazione della Prefettura, della Questura, delle forze dell’ordine, dei Comuni e del mondo della Scuola”.

Il progetto pilota e lo stesso schema di convenzione prevedono iniziative coordinate e concordate di educazione a comportamenti più consapevoli sulle strade e l’installazione di postazioni di controllo, sia puntuale che medio, della velocità sulle strade provinciali. Operativamente, questo l’intento, si dovrà procedere armonizzando la complessa situazione provinciale, caratterizzata da sei Comuni che hanno già installato sistemi di rilevazione puntuale della velocità (Bondeno, Cento, Copparo, Jolanda, Sant’Agostino e Vigarano Mainarda), un Comune che ha già presentato richiesta di autorizzazione ad installarne (Mirabello), un Comune (Lagosanto) che li ha disattivati e i rimanenti 18 Comuni del territorio attualmente privi di tali sistemi di rilevazione velocità.

La Provincia vorrà sottoscrivere convenzioni con i Comuni già in possesso di tali apparecchiature installate su strade provinciali al fine di acquisirne la gestione ed una convenzione generale con le amministrazioni locali ancora prive di tali sistemi, con lo scopo di armonizzare nel tempo tutte le postazioni ed arrivare alla costituzione di un unico ufficio contravvenzioni centralizzato, istituito presso la Provincia. Una soluzione – così recita in sostanza la delibera – che potrà consentire un risparmio in termini di spesa e di impiego di risorse umane. Fra gli impegni della Provincia, quello di predisporre un piano complessivo di postazioni di controllo fisse (puntuali e medie) sulle strade di propria competenza, valorizzando gli impianti già esistenti e di destinare ai Comuni una percentuale delle somme introitate, al netto dei costi per le attività di accertamento e contestazione, destinata a progetti di sicurezza stradale che si realizzeranno congiuntamente, su strade provinciali e comunali.

Un’altra percentuale degli introiti, prevede inoltre lo schema generale di convenzione, sarà destinata alla Polizia stradale per i compiti di educazione stradale e studio dei tratti di viabilità maggiormente pericolosi. La durata prevista dalla convenzione è di cinque anni. Una successiva delibera gemella ha previsto l’approvazione di una prima convenzione in tal senso con il Comune di Vigarano Mainarda, fra quelli già in possesso di postazioni di rilevazione velocità.

Davide Verri (Per Noi), che nel voto ha scelto l’astensione, ha ricordato che spesso sul tema sono stati adottati due pesi e due misure. “Anni fa – ha detto – la Provincia ha preso le distanze con i Comuni che hanno adottato tali sistemi di controllo dicendo che era un modo per fare cassa; ora che la decisione è della Provincia è per una questione di mera sicurezza stradale”. Di fronte ad introiti previsti pari a 1,4 milioni di euro all’anno, ha continuato Verri, occorrerebbe dire subito come impiegarli, con l’auspicio che siano destinati ad investimenti sulla sicurezza stradale. Un milione e 400mila euro all’anno non sono sembrati eccessivi per Giovanni Nardini (Pd), il quale ha ricordato che il solo Comune di Bondeno con i suoi due velox realizza da solo 506mila euro all’anno. Nella replica lo stesso assessore Nardini ha smentito ogni ipotesi di previsione di entrate: “Noi non abbiamo ancora previsto entrate”. Mario Castelluzzo (Pd), plaudendo all’iniziativa, ha messo in guardia contro il fenomeno degli appostamenti a sorpresa delle forze dell’ordine munite di velox, talvolta senza opportuna e chiara segnalazione per gli utenti della strada. Un richiamo condiviso anche dal capogruppo PdL Ugo Taddeo, contro l’impiego del “velox selvaggio”.

Sergio Guglielmini (capogruppo Pd): con l’approvazione dello schema di convenzione il Consiglio provinciale accelera decisamente il passo verso una cultura della sicurezza e della salvaguardia della vita. “Con questa delibera – ha detto – si compie un salto di qualità netto per una cultura della vita su tutto il territorio provinciale”. “L’utilizzo dei sistemi di rilevazione di velocità, sia puntuali che medi, non devono tuttavia essere sostitutivi dei controlli delle strade da parte delle forze dell’ordine, dalla Polizia ai Carabinieri, alle Polizie municipali e agli altri corpi, come la Polizia provinciale, Guardia di Finanza e Forestale”, ha detto Antonio Fortini (PdL). Cristiano di Martino (PdL) ha infine invitato a leggere l’intervento Verri non come una critica, ma come un invito alla coerenza.

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