21 agosto 2010 - Ferrara, Cronaca

Vigilanza interforze ai lidi ferraresi

Sequestrati 2800 pezzi di merce contraffatta in 4 giorni

Una quattro giorni di intensa attività di vigilanza interforze sul litorale ferrarese si è svolta nelle giornate dell’11,12,18 e 19 agosto. Si tratta di un progetto nuovo, che intende consolidare una strategia di contrasto dell’abusivismo commerciale, mettendo in rete le varie componenti delle forze dell’ordine. Un progetto che è nato da una riunione tecnica di coordinamento tra le prefetture di Ferrara e Ravenna, che presenta ora un bilancio positivo, come riferisce il prefetto Provvidenza Raimondo. Lo confermano le parole del comandante della municipale di Comacchio: “Questa mattina non è stato rintracciato nessun venditore abusivo”. La rete intende permettere operazioni più rapide ed efficaci, da parte di ciascuna componente delle forze messe in campo: polizia di stato, carabinieri e polizia municipale di Comacchio, ufficio circondariale marittimo, polizia provinciale e corpo forestale. Ma anche personale del reparto prevenzione crimine Emilia-Romagna orientale di Bologna e elicotteristi del reparto volo del capoluogo.
Oltre al contrasto dell’abusivismo, il comandante dei carabinieri, Antonio Lobianco, ricorda però come “salvaguardare l’ordine e la sicurezza pubblica dei turisti e dei residenti della fascia costiera” sia l’obiettivo generale e condiviso da tutti, sostenuto dall’attività preventiva svolta un presidio permanente attivato da metà giugno a Lido delle Nazioni.
Ecco alcuni numeri del progetto interforze. Sono state 172 le persone controllate dai carabinieri, di queste 5 sono irregolari (4 sono stati arrestati e uno denunciato). Sono stati sequestrati 2800 pezzi di merce contraffatta, per un valore di 172.500 euro: si tratta di capi e accessori di abbigliamento, oggettistica, etc. Un servizio di pattugliamento delle arterie stradali è stato svolto in modo particolare dalla polizia stradale sulla Romea: 99 i mezzi pesanti fermati, 37 le violazioni al codice contestate, nella metà dei casi relativamente ai tempi di guida e di riposo. Rintracciare le fonti di approvvigionamento e senbilizzare: su questo occorre puntare la propria attività, secondo il colonnello Carlo Pasquali della Guardia di Finanza. Il prefetto in proposito si dice amareggiata per il risultato “piuttosto modesto della campagna di sensibilizzazione contro l’abusivismo, svolta insieme alla Camera di Commercio e alle associazioni di categoria”. Raimondo annuncia che a fine stagione sarà un progetto da ripensare e rilanciare per una diffusione più efficace e capillare di una “fondamentale cultura della legalità”.

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