15 luglio 2010 - Ferrara, Cultura e Spettacoli, Eventi

Tutti gli artisti del Buskers Festival

Venti i gruppi musicali invitati, oltre a centinaia di accreditati da 55 nazioni

Stelle filanti, giochi di suoni, anime della strada, tracce di melodie. Il palcoscenico magico della città di Ferrara si prepara alla 23esima Rassegna internazionale del musicista di strada. Il sipario si apre dal 20 al 29 agosto 2010, trasformando l’accogliente centro estense in un grande teatro incantato, dove una miriade eterogenea di artisti internazionali on the road darà vita alla più entusiasmante festa dell’arte di strada del mondo, il Ferrara Buskers Festival 2010. Ad incoronare la fantasiosa manifestazione di quest’anno è stata scelta come nazione ospite la Francia, uno dei Paesi più in auge per l’attività creativa in strada e incontro di originali confluenze e tendenze musicali. Tra i 20 gruppi invitati, 4 arrivano dal ricco territorio transalpino, ingaggiati e scelti per l’importante occasione dal direttore artistico Stefano Bottoni, che ha viaggiato tra Marsiglia, Lione, Avignone e Parigi, alla ricerca dei musicisti più talentuosi ed espressivi. E sono più di 1.000 gli artisti, provenienti dai 5 continenti, che partecipano alla manifestazione. Meraviglia e stupore per i tanti spettatori che da tutta Italia e non solo, sono pronti ad immergersi nella favolosa cornice ferrarese, tra sperimentazioni musicali, performance straordinarie e le note pazzoidi di strumenti d’ogni tipo e d’ogni forma.

Percorrendo i sentieri incantati del meraviglioso centro storico della città estense, il pubblico potrà tuffarsi nelle armonie retrò e le atmosfere swing della prima metà del secolo scorso con la Cialtrontrio Bigbanda, sognare tra le dolci arie della musica classica, reinterpretate a ritmo di marimba e xilofono dall’ingegnosa capacità della coppia polacca del Mallet Duo, danzare con le canzoni dello straordinario one-man-act danese Frederik Konradsen, in un tripudio di sonorità reggae, jazz, swing e latino-americane. E poi divertirsi tra le ballate e i canti multietnici dei vagabondi personaggi della band Gadjo, che dalle spiagge di Barcellona arrivano a Ferrara con un mix effervescente di generi musicali provenienti dalla tradizione balcanica, tzigana e gispy swing. Sarà impossibile, inoltre, non farsi catturare dalle tensioni espressive e spirituali della musica klezmer del gruppo praghese dei Trombenik. Trionfo di tonalità emotive, che attraversano le sinfonie del violino e del clarinetto intonando canti in yiddish e in inglese. Dalle esotiche e affascinanti terre di Bahìa, i Barlavento sono pronti ad animare il Ferrara Buskers Festival con il calore e le vibrazioni di uno speciale samba de roda. Mentre dalle calde regioni dell’Africa Occidentale, arriva con la sua inseparabile kora, il “re dei griot” Lao Kouyate. Sperimentatore di stili al confine tra la contemporaneità e la tradizione dei cantastorie africani. Origini diverse sono quelle dei The Lucky Ones, il trio inglese che si diverte a mettere in scena un intreccio fatto ad arte di musica, teatro e commedia, reinterpretando i motivi che hanno segnato l’epoca odierna. Dalla vicina Irlanda arriva invece il duo di Robert Pfeiffer e Peter Kelly, facendo risuonare Ferrara con ballate e canzoni provenienti dalla festosa tradizione musicale irlandese. E di sicuro unico e travolgente è lo spettacolo che la dinamica band italiana dei Manzella Quartet – Formazione Instabile ha intenzione di proporre al festival. Ospite per il secondo anno consecutivo, il gruppo dai componenti variabili, si presenta con uno strano assortimento di attrezzi musicali per ricercare una particolare filosofia del suono, in cui i brani sono spunti e idee che lo spettatore è invitato a ricostruire con l’immaginazione. Chiassosa, ma dalla musicalità più ricercata, è la performance del compositore croato Branco Galoic & Skakavac Orkestar, l’eclettica ed internazionale orchestra che sa reinventare la tradizione balcanica con strabilianti contaminazioni gipsy, pop e blues. Attraversando le piazze e le location del centro estense non si potrà non riconoscere l’insolito strumento bufù a forma di scatola colorata dei The He Hew’s, noto gruppo di buskers di Norwich dalle pimpanti sonorità swing e ska. Tra gli artisti francesi, degna di attenzione è la fiabesca fanfara viaggiante dei Bal’us’trad, un’allegra combriccola folk che diffonde le arie delle terre di Francia con le melodie medievali, balcaniche, irlandesi, senza rinunciare al gusto dell’improvvisazione. Dalla prolifera nazione d’oltralpe giungono a Ferrara, in uno scoppiettante revivol di balli popolari anni’30, i 5 musicisti de Les bandits Manchots. Un mix avvincente di cori, urla, fruscii e ronzii accompagnato dalle note del trombone, la fisarmonica, il banjo e il sousafono. Virtuosità e stile contraddistinguono il collettivo di musica popolare ucraina Rapsodia, musicisti e vocalisti con uno stupefacente bagaglio di strumenti recuperati dalle antiche feste e solennità ucraine che si esibiscono in canzoni folcloristiche e nelle melodie della musica del mondo, con i suoi diversi generi e tendenze. Miscuglio armonico di differenti influssi popolari, combinati con le impressioni classiche è quello del trio dei Cobario. Dalle strade di Barcellona, risuonano le sonorità acustiche di due chitarre e un violino, per dar vita ad uno show esclusivo capace di trasformare ogni situazione in un evento speciale. Altro trio autentico è quello dei Borsalino. Un concentrato sonoro di valzer e canzoni francesi interpretati secondo i canoni della sensibilità musicale parigina. Nella varietà dei talenti e professionalità che ogni anno fa del Ferrara Buskers Festival una manifestazione senza uguali, non poteva mancare la voce d’oltreoceano di Ray Ashby, chitarrista autodidatta dalle abili doti creative pronto ad entusiasmare il pubblico con un divertentissimo show fatto di ballate country , musica folk, accenti jazz e cadenze blues. Ad emanare un’ulteriore ventata di energia ci pensano i Broken Boyz, un trio dal suono molto roots, che mischia blues, soul, gospel e reggae e il trascinante El Tumbao de Juana, che con incredibile carisma recupera le particolari musiche folcloriche della Costa Caribe colombiana rielaborandole con i ritmi della rumba catalana e la reggae music. Un’esplosione di danze scatenate, alla quale è difficile non partecipare.

A fare da contorno alle esibizioni dei buskers, anche quest’anno sarà a disposizione dei più piccoli la divertente scuola del Microcirco. La compagnia della famiglia Ferraris da lunedì 23 a sabato 28 agosto organizzerà uno stage per i bambini dai 5 ai 12 anni, insegnando loro i fondamenti di alcune discipline circensi. Una fantastica opportunità per i bimbi di salire sul carrozzone magico e imparare a destreggiarsi con gli attrezzi ginnici e apprendere i segreti del circo (per iscrizioni scrivere ad: info@ferrarabuskers.com ponendo in oggetto "scuola di circo"). Molte inoltre le iniziative dedicate alla fotografia con mostre, laboratori e concorsi. E grandi vantaggi per il pubblico. Chi si servirà delle strutture alberghiere convenzionate con il festival (per info: www.ferrarabuskers.com), riceverà la Welcome Card che permetterà di accedere a spazi riservati ad artisti, organizzatori e giornalisti e di ricevere tramite sms le news del festival con i fuori programma. Inoltre, avrà la possibilità di partecipare al Concorso “Vinci con Buskercard”, e vincere un soggiorno a Ferrara di una settimana per due persone durante il Ferrara Buskers Festival 2011 o due buoni acquisto pari alle spese sostenute (fino ad un massimo di 500 euro).

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