15 luglio 2010 - Ferrara, Cronaca

Anche il Comune contro il femminicidio

Sono 170 le donne che si sono rivolte nei primi 6 mesi di quest’anno al Centro Donne e Giustizia

L’assessorato alle pari opportunità del Comune di Ferrara vuole unirsi alla denuncia delle associazioni femminili che in questi giorni chiedono a tutti di prendere posizione riguardo al terribile susseguirsi di morti violente di donne.
Crediamo sia importante che chi ha responsabilità politica, a tutti i livelli, di governo di un territorio contribuisca ad affrontare e soprattutto prevenire questi accadimenti, con tutti gli strumenti necessari.
Come richiesto fortemente dalla Associazioni femminili crediamo non siano più rinviabili nuove tutele legislative e lo sviluppo di piani di azione a contrasto della violenza e a sostegno delle vittime cosi come diventa inderogabile affrontare la situazione dal punto di vista culturale e sociale.
Sono allarmanti ed emblematici i casi di violenza domestica, quella denunciata o che prende il coraggio di farsi aiutare come nel caso delle 170 donne che nei primi sei mesi di quest’anno si sono rivolte al Centro Donne e Giustizia e quella che immaginiamo dolorosamente nascosta e silenziosa, queste situazioni ci obbligano ad una lettura attenta dei segni del vivere civile e dei rapporti sociali anche nella nostra città.
E’ evidente purtroppo che gli esiti di queste difficoltà sono devastanti, l’uccisione di donne e gli atti di violenza che pur non arrivando alla morte minano profondamente l’integrità della persona devono essere chiamati con il loro nome, c’è una responsabilità di tutti nella lettura della realtà e nell’uso di un linguaggio che riduce la complessità stessa della realtà e in questo modo riduce anche il danno subito dalla persona vittima di violenza..
Dalla consapevolezza che è ingiusto e improduttivo ridurre gli atti di violenza che colpiscono le donne a problema di rapporti privati e più ancora solo a problemi delle donne deriva l’impegno che vogliamo condividere con tutte le altre istituzioni cittadine per approntare percorsi concreti, quotidiani che possano incidere sulla educazione delle future generazioni ma che contrastino anche la pericolosa superficialità e l’impoverimento degli strumenti individuali e sociali che sempre più mettono a rischio i rapporti e il rispetto fra le persone.

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