14 luglio 2010 - Ferrara, Cronaca

Ozono in aumento a Ferrara

Legambiente lancia l'allarme: "In regione tre capoluoghi hanno superato la soglia"

E' allarme ozono. In regione tre capoluoghi di provincia hanno già raggiunto, e in due casi abbondantemente superato, le 25 giornate consentite dalla normativa europea per il 2010 di superamento del valore obiettivo per la protezione della salute umana di 120 µg/m³, calcolato su una media di otto ore. In particolare è Piacenza ad aggiudicarsi al momento questo poco invidiabile primato, con 31 giornate di superamento dei limiti, seguita da Parma con 28 e Modena con 25. Reggio Emilia, con 24 superamenti è appena al di sotto della soglia, mentre se la passano meglio le province costiere della regione, con 16 superamenti a Ferrara, 15 a Forlì, 10 a Ravenna e 4 a Rimini, anche se quasi tutte, in particolare negli ultimi giorni, fanno registrare concentrazioni di ozono in costante aumento.

L’ozono è un inquinante secondario prodotto dalle emissioni dei veicoli a motore, dai processi di combustione e dai solventi chimici, in presenza di un forte irraggiamento solare, che può danneggiare la salute degli esseri umani con gravi conseguenze sull’apparato respiratorio e polmonare. Proprio per questo le amministrazioni locali sono obbligate ad avvisare la popolazione quando il livello di concentrazione supera anche solo i limiti della cosiddetta “soglia di informazione” un fenomeno che avviene per lo più in estate quando le temperature innescano una serie di reazioni chimiche responsabili della formazione del gas, si tratta perciò di una sorta di contraltare estivo delle polveri sottili (PM10).

Poiché questo tipo di inquinamento si diffonde con facilità a grande distanza, elevate concentrazioni di ozono si possono rilevare anche molto lontano dai punti di emissione dei precursori, in luoghi comunemente ritenuti immuni da inquinamento, come ad esempio le aree verdi urbane ed extraurbane e in alta montagna (il cosiddetto Paradosso del giardino). A preoccupare Legambiente sono soprattutto le mancate reazioni dei Comuni. Nessuna misura di riduzione del traffico prevista, al massimo qualche consiglio sulla dieta da seguire per ridurre gli effetti negativi sulla salute. Consigli sicuramente utili, ma che suonano come un ammissione di impotenza dei comuni e dei primi cittadini.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.

Accadde oggi