23 giugno 2010 - Ferrara, Cronaca

Vendeva pesce deteriorato al mercato

Venditore improvvisato fermato da Guardia Costiera e Ausl a Comacchio

Vendeva pesce in condizioni igieniche precarie durante il mercato settimanale di Comacchio. Residente a Lido delle Nazioni, italiano, una famiglia da mantenere. Ecco l’identikit dell’improvvisato venditore di pesce fermato oggi dalla Guardia Costiera e da personale dell’Ausl di Ferrara, durante un ordinario controllo di polizia al mercato settimanale di Comacchio. Vendeva pesce di ignota provenienza ed in condizioni igieniche del tutto precarie, contenuto in cassette senza ghiaccio, poggiate per terra in mezzo al traffico cittadino, in pieno periodo estivo.

Questo è lo scenario in cui si sono imbattuti la pattuglia mista di Ausl e Guardia Costiera questa mattina. Il pesce (circa 10 chili) è stato immediatamente sequestrato (e distrutto) e l’improvvisato venditore denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria. Il Comando della Guardia Costiera e l’Ausl, che hanno incrementato i controlli congiunti con l’arrivo della bella stagione raccomandano a tutti gli acquirenti di porre la massima cautela all’atto dell’acquisto di specie ittiche. I prodotti della pesca infatti, per le loro caratteristiche, sono particolarmente delicati e soggetti a repentino deperimento soprattutto nella stagione estiva. I molluschi, in particolare, possono essere commercializzati solo se provvisti di marchio identificativo (che garantisce il perfezionamento delle procedure di controllo da parte della ditta riconosciuta a livello comunitario e la soggezione a controllo da parte dell’Autorità Sanitaria competente nonché, se del caso, l’avvenuta depurazione presso centro autorizzato) e solo da parte di esercizi commerciali autorizzati e controllati dalle Autorità sanitarie e, comunque, mai direttamente in spiaggia in forma ambulante. Occorre diffidare sempre di chi vende pesce/crostacei/molluschi in condizioni igieniche evidentemente precarie (ad esempio in casse poggiate a terra, senza ghiaccio, immerso in acqua/liquami) o in luoghi che non appaiano idonei alla commercializzazione o, ancora, a un prezzo che appaia troppo conveniente rispetto all’ordinario prezzo di mercato. Nei casi dubbi è sempre opportuno contattare le Forze dell’ordine o il Servizio Veterinario dell'Azienda Usl o il 118, segnalando la circostanza.

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