28 febbraio 2020 - Ferrara, Cronaca, Economia & Lavoro

Nonostante il Coronavirus, "Ferrara non si ferma - Confcommercio c'è"

Dieci punti per riaffermare la voglia di vivere della città e sostenere le attività di vicinato

Per contrastare gli effetti dell'emergenza Coronavirus, Ascom Confcommercio stila in dieci punti le abitudini per riaffermare la voglia di vivere della città e sostenere le attività di vicinato: dal fare acquisti in centro a prendersi un caffè od un gelato, all'andare in edicola per comprarsi il quotidiano. Dieci modi per dire con chiarezza ed in modo semplice, a noi stessi come cittadini e consumatori, di tornare alle buone abitudini in un centro abitato, come quello di Ferrara, aperto e funzionante: tutto si supera lavorando insieme.

Il vademecum presentato da Ascom Confcommercio suona come un appello alle istituzioni, per dare attenzione al mondo del Terziario che rischia i contraccolpi più duri dall'effetto della diffusione del Coronavirus e delle sue contromisure. 

Confcommercio ha dunque stilato un decalogo con i 10 "consigli per una una giornata normale"

  • Colazione al bar con pasta e cappuccino
  • Acquista il giornale in edicola
  • Spesa nel negozio o nel mercato sotto casa
  • Shopping nei tuoi negozi di fiducia
  • Mangia un boccone in compagnia al ristorante
  • Concediti un nuovo taglio o una manicure
  • Un po’ di ginnastica in palestra
  • Un aperitivo in città con gli amici
  • Programma la prossima vacanza in agenzia viaggi
  • Una passeggiata e un gelato prima di tornare a casa

"Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: c'è voglia di normalità - ribadisce Giulio Felloni, presidente provinciale di Ascom Confcommercio e Federazione Moda Italia -. Accanto a me i rappresentanti del settori del Terziario (commercio, turismo, servizi) che vogliono lanciare un messaggio positivo. Siamo qui insieme e lavoriamo per la nostra città allo scopo di ritornare alla normalità quanto prima. Questo decalogo rappresenta un modo per ricordare una serie di comportamenti normali quanto concreti per sostenere le aziende e guardare con fiducia e coraggio al futuro". 
"Dobbiamo fare sistema tutti insieme - riprende il ragionamento Zeno Govoni presidente di Federalberghi -. Gli albergatori sono i primi a subire l'onda delle difficoltà. Dobbiamo puntare alla riapertura quanto prima di musei e teatri con date certe. E definire da subito una nuova strategia di comunicazione". Sulla ristorazione interviene Matteo Musacci, presidente provinciale di Fipe: "Il momento è complesso ma una cosa è ben chiara: sarà la socialità, il puntare sulle relazioni ed i suoi riti sociali (il ristorante, l'aperitivo, il caffè al bar) a salvarci, a far riprendere la vita nella sua normalità a Ferrara, come in tutte le nostre città". Il momento difficile tocca direttamente anche il pubblico spettacolo: "E' incomprensibile la chiusura dei cinema - ricorda Simona Salustro imprenditrice del settore e presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio - Stiamo lavorando per arrivare quanto prima alla riapertura delle sale, dei teatri, e dei musei: sono tutti luoghi di attrazione, di fondamentale socialità. Luoghi che rendono la città appetibile ed ospitale".

L'appello di Ascom Confcommercio è in supporto delle microimprese. "Confcommercio lo sta portando con forza a tutti i tavoli istituzionali, dal livello nazionale a quello locale - conclude il direttore generale di Ascom Confcommercio Ferrara Davide Urban -. Dobbiamo lavorare sul sistema bancario e previdenziale per garantire il superamento di questi giorni e ritornare al più presto alla normalità, assicurando il lavoro e l'occupazione delle nostre imprese". 

 

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