10 febbraio 2020 - Ferrara, Cronaca

"Capitale italiana della Cultura": Ferrara salta il turno, forse nel 2022

Il sindaco Fabbri: "saltiamo un turno per evitare penalizzazioni, già al lavoro per il 2022"

La candidatura di Ferrara a "Capitale italiana della Cultura" per il 2021 era arrivata, insieme ad altre 43 città, a inizio gennaio, ma oggi il Sindaco Alan Fabbri ha annunciato che la città estense salterà il turno per l'anno in corso, spostandola al 2022. 

"Abbiamo deciso di spostare la candidatura al 2022 considerato il successo che sta ottenendo Parma, nominata Capitale della Cultura 2020 - ha precisato il sindaco -. Non riteniamo opportuno candidare Ferrara, che fa parte della stessa regione, per l'anno immediatamente successivo esponendoci al rischio di una valutazione viziata da una contiguità territoriale".

Il Sindaco di Ferrara ha annunciato l'avvio dei lavori per la nascita di un Comitato promotore per Ferrara Capitale Italiana della Cultura che dovrà preparare il dossier con cui la città parteciperà all'importante selezione: "in questi giorni si terranno i primi incontri per la formazione del Comitato promotore, cioè dell'organo che dovrà fare da tramite tra il tessuto cittadino e l'amministrazione per raccogliere ed elaborare tutte le idee e le sensibilità artistiche del territorio".

Fabbri ha affermato che Ferrara sarà candidata per il 2022 "con un progetto articolato, partecipato e innovativo che darà alla cultura e al turismo un valore aggiunto di portata internazionale. Chiediamo a tutti la massima partecipazione, già a partire da ora, per portare alla nostra bellissima città il riconoscimento che merita: il titolo di ‘Capitale'".

Per il sindaco "la vera sfida sarà riuscire a dare una forma all'insieme straordinario di ricchezze culturali che la nostra città può offrire, considerato che della nostra idea di cultura da valorizzare fanno parte tutte le forme di espressione identitaria della città dall'architettura alla musica, dal cinema alla cucina, dalla pittura alla capacità imprenditoriale fino agli antichi saperi".

Il Comune di Ferrara aveva presentato preventivamente, lo scorso dicembre, una manifestazione di interesse per il bando relativo all'anno 2021, atto che di per sé non comporta una candidatura vera e propria se non completato con la presentazione di un dossier che sarebbe dovuto pervenire al Ministero per i Beni Culturali e Ambientali entro il 2 marzo 2020 per rendere effettiva la candidatura.

"Poiché la presentazione di un dossier comporta, in caso di mancata assegnazione del titolo l'esclusione alla partecipazione del bando per l'anno successivo abbiamo ritenuto opportuno saltare il turno del 2021 e concentrarci direttamente sulla sfida del 2022 - conclude il sindaco Fabbri - che sarà entusiasmante e coinvolgente per tutti i ferraresi. Ai cittadini, agli appassionati e a chi lavora nell'ambito della cultura in qualsiasi sua forma di espressione sarà chiesta la massima partecipazione in termini di idee, contributi e disponibilità".

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.