6 febbraio 2020 - Ferrara, Eventi

"Luoghi meravigliosi di Ferrara nella storia e nel cinema": secondo appuntamento dedicato al Castello estense

Scoprire la città di Ferrara attraverso il cinema

Come una star del grande schermo, il Castello estense sarà il protagonista assoluto del secondo appuntamento alla scoperta della Ferrara raccontata dal cinema. Dopo la prima affollata serata del novembre scorso dedicata a corso Ercole I d'Este, venerdì 7 febbraio alle 21 la Sala Estense ospiterà il nuovo incontro pubblico, con proiezioni a ingresso gratuito, della rassegna "Luoghi meravigliosi di Ferrara nella storia e nel cinema", promossa dal Comune di Ferrara e dall'associazione De Humanitate Sanctae Annae, in collaborazione con Ferrariae Decus, Garden Club Ferrara, FIAB Ferrara.

L'incontro, tutto dedicato al "Castello Estense e dintorni", sarà introdotto dall'assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Marco Gulinelli e dal presidente dell'associazione De Humanitate Sanctae Annae Riccardo Modestino, che passeranno poi la parola al docente dell'Università di Ferrara Carlo Magri, il quale racconterà il Castello Estense grazie ad una selezione di sequenze tratte da film di grandi registi, ma anche da documentari girati nell'arco degli ultimi cento anni e da servizi televisivi che hanno reso protagonista il celebre monumento, con le strade e le piazze circostanti. Il responsabile dell'Ufficio Ricerche storiche del Comune, Francesco Scafuri, si soffermerà, invece, sugli aspetti storici e urbanistici legati al fortilizio e agli spazi adiacenti più significativi, avvalendosi di una serie di immagini rare o esclusive che testimonieranno la suggestione dei luoghi. In conclusione, il noto giornalista e storico del cinema Paolo Micalizzi interverrà sul tema della serata con inedite testimonianze.

"Riproporremo - ha affermato Francesco Scafuri - la formula vincente dello scorso appuntamento, suggerendo una doppia lettura del Castello estense e degli spazi circostanti: quella cinematografica, con i grandi film, i documentari e i servizi televisivi che hanno messo al centro quei luoghi nel cuore della città, e quella storico-urbanistica, che cercherò di delineare attraverso l'analisi delle vicende del celebre monumento. Per questo racconto mi avvarrò anche delle ricerche archivistiche che abbiamo condotto negli ultimi tempi e di diverse immagini esclusive o inedite, tra fotografie e cartoline d'epoca appartenenti ad archivi comunali o a collezioni private, che vanno dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri e che mi aiuteranno a spiegare come si siano modificati nel tempo questi ambiti cittadini".

"Per la serata del 7 febbraio - ha preannunciato Carlo Magri - ho realizzato tre video della durata di un quarto d'ora circa ciascuno, selezionando sequenze da oltre 50 film del mio grande archivio personale. Il primo è dedicato a registi di grandi film che hanno inserito il castello nei loro racconti, da Antonioni a Visconti, da Vancini a Pietrangeli, da De Sica a Montaldo, da Olmi a Danesi, primo regista, nel 1914, ad ambientarvi un film. Il secondo video vede il Castello estense protagonista di vari documentari, dal bianco e nero al colore, girati nell'arco degli ultimi cento anni, mentre il terzo video comprende servizi TV nazionali, nelle rubriche e nelle dirette televisive che mostrano il Castello come un monumento vivo".

 

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.