28 gennaio 2020 - Ferrara, Cronaca

Iperafflusso all'Ospedale di Cona: saturata la capacità ricettiva dei reparti ospedalieri

Da domani bloccata l’attività programmata nelle Medicine Specialistiche

Persiste presso l’Ospedale di Cona un forte stato di congestione legato sia all’aumentato afflusso in Pronto Soccorso sia alla conseguente necessità di ricovero medico. Il numero di ricoveri è nettamente superiore alle dimissioni e questo crea una situazione di saturazione dei posti letto.

Da circa due mesi tutte le azioni previste dal Piano di Iperafflusso dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara sono state realizzate, comprese le attivazioni di posti letto aggiuntivi e il rafforzamento del personale medico e infermieristico dedicato alle attività di emergenza. E ad oggi la ricettività dell’Ospedale è stata incrementata di più del 20%, ma nonostante questo il S. Anna, al momento, ha saturato la capacità massima ricettiva e non dispone più di “casse di espansione”.

Al fine di evitare ripercussioni negative sulle liste di attesa e sulle condizioni di salute dei pazienti con patologie da trattare in tempi ristretti, l’attività chirurgica programmata proseguirà regolarmente. Mentre da domani l’attività programmata delle Medicine Specialistiche, verrà bloccata limitando gli interventi ai pazienti urgenti.

Da un paio d’anni a questa parte il costante flusso informativo tra l’ospedale di Cona e l’Azienda Usl consente a quest’ultima di prendere le decisioni di competenza sull’ampliamento della sua capacità ricettiva (garantita sia dagli ospedali distrettuali che dalle case di cura). Come comunicato dalle Direzioni mediche dei presidi AUSL, pur a fronte di una saturazione dei posti letto disponibili nelle degenze mediche, verranno comunque attivate tutte le procedure, comprensive anche del blocco delle attività chirurgiche, per fare fronte alla criticità di iperafflusso attuale.

"La criticità rappresentata ha riverberi sui tempi di attesa in Pronto Soccorso e sull’accoglienza in reparto e di questo ce ne scusiamo", è il commento dall'Azienda Ospedaliera. "Stiamo chiedendo a tutto il personale il massimo sforzo e stiamo cercando soluzioni presso gli altri ospedali del territorio. Possibili disagi e disservizi saranno possibili".

 

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