9 gennaio 2020 - Ferrara, Cronaca, Cultura e Spettacoli

"1938: l'umanità negata", la mostra del MEIS apre dal 17 gennaio

Un percorso multimediale dedicato alla Shoah

Apre in modo permanente al Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah il percorso multimediale 1938: l'umanità negata, a cura di Paco Lanciano e Giovanni Grasso.

La mostra aprirà al pubblico dal 17 gennaio 2020.

Fortemente voluta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la mostra è stata allestita nel 2018 al Quirinale in occasione degli ottanta anni dalla promulgazione delle leggi razziali e costituisce la prima parte dell'allestimento del MEIS dedicato alla Shoah. L'iniziativa è infatti promossa dalla Presidenza della Repubblica con il contributo del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca-Miur e il sostegno di Intesa Sanpaolo.

Attraverso l'uso di installazioni multimediali che raccolgono immagini e filmati d'epoca e documenti, la mostra 1938: l'umanità negata crea un'esperienza immersiva che permette al visitatore di entrare in contatto con il dramma delle leggi razziali, l'esclusione sociale, la persecuzione nazifascista e lo sterminio.

La mostra:

La narrazione, che ha la voce dell'attore e doppiatore Francesco Pannofino, si apre allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, in cui gli ebrei partecipano a fianco di tutti gli altri italiani.

La Storia va avanti, nel 1922 Benito Mussolini guida la marcia su Roma. Nel '33 il nazismo si afferma e dal 1938 tutto si stravolge: a fine luglio inizia a diffondersi il Manifesto della Razza firmato dagli scienziati italiani, a settembre vengono pubblicati i "Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista" e a novembre vengono approvate le cosiddette leggi per la difesa della razza. Il destino di tutti gli ebrei italiani cambia per sempre. In quel momento la strada parallela degli ebrei prende vie divergenti dagli altri italiani ed inizia per loro un lungo e doloroso calvario.

Le sale dividono il percorso, della durata complessiva di 45 minuti circa, in diversi nuclei tematici: dalla documentazione relativa alle leggi razziali, alla ricostruzione di una classe e l'esclusione sui banchi di scuola, fino alla deportazione e ai campi di sterminio. Si conclude con il messaggio di speranza lanciato dall'Europa unita e dalla Costituzione Italiana, il cui articolo 3 istituisce la dignità sociale e l'uguaglianza di fronte la legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Il percorso concepito dai due curatori è infine arricchito al MEIS dall'installazione site-specific dell'artista israeliano di fama internazionale Dani Karavan, creata per ricordare l'esperienza italiana della Shoah. Già firma di diverse opere internazionali (il memoriale dei Sinti e dei Rom a Berlino, la camminata sui diritti umani a Norimberga, l'omaggio a Walter Benjamin a Portbou e il monumento al deserto nel Negev), Karavan è stato protagonista dell'esposizione al MEIS "Il giardino che non c'è".

L'apertura di 1938: l'umanità negata è seguita dall'incontro "20 ANNI DALLA LEGGE DELLA MEMORIA: RIFLESSIONI PER IL FUTURO" con Furio Colombo, promotore della legge, al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara, alle ore 18.30.

 

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.