23 novembre 2019 - Ferrara, Cronaca, Politica

Sponsor proiettato sul Castello, Paron: "alla Provincia non è stato chiesto nulla"

Necessario attivare il Tavolo permanente tra Comune e Provincia sulla gestione del Castello Estense

Dopo le polemiche nate nei giorni scorsi intorno all’illuminazione serale del Castello, la Presidente della Provincia Barbara Paron ha spiegato, tramite un comunicato, il problema nato dalla proiezione del logo dello sponsor sulla torre dell’orologio.

“Il problema” - afferma la Paron - “è che non è stato chiesto alla Provincia di approvarlo, sottoscriverlo, condividerlo, o di esprimere un parere. Siccome una pubblica amministrazione parla essenzialmente per atti amministrativi, sfido chiunque a trovare in Provincia un atto – decreto del presidente o delibera consiliare – in tal senso”.

La Presidente della Provincia di Ferrara continua raccontando i passaggi che hanno visto l’approvazione del progetto denominato “Il Castello si colora”: “Ciò che è stato chiesto formalmente è il rilascio di nulla osta (in data 5 novembre scorso) per l’utilizzo a titolo gratuito del Castello Estense per la realizzazione dello spettacolo “Fontane Danzanti più grandi d’Europa” (rilasciato il 13 novembre) e, in data 8 novembre, l’uso dell’imbarcazione della Provincia per l’istallazione dell’impianto relativo, appunto, al progetto “Il Castello si colora” (concessione rilasciata lo stesso 13 novembre).

I tecnici della Provincia mi hanno puntualmente informato di essere stati coinvolti, negli incontri operativi, sui vari aspetti legati alla sicurezza. Perciò all’interno dell’amministrazione non c’è stato alcun problema di comunicazione.”

Barbara Paron afferma di non aver posto il problema di un progetto già definito in quanto “ho ritenuto di non sollevare problemi quando, anche solamente per ragioni di normali relazioni istituzionali, mi sarei aspettata come ente proprietario del Castello altra forma d’interlocuzione ancor prima che tutto fosse definito e deciso, invece di un coinvolgimento solo nella fase esecutiva. Pur avendo riserve personali, ho voluto pensare a un accordo comunque costruito in origine, non immaginando che numerosi cittadini mi manifestassero il loro disagio – con toni, assicuro, non proprio da dame della San Vincenzo - attribuendone alla Provincia la responsabilità”.

 

Nel comunicato la Presidente Paron parla anche dell’attivazione, ottenuta lo scorso 26 settembre, del Tavolo permanente di coordinamento previsto dalla Convenzione tra Comune e Provincia per la gestione del Castello Estense (in vigore dal luglio 2015 e valevole fino al 31 dicembre 2020), affermando che “ciò che sta avvenendo mi conferma come questo sia un lavoro necessariamente da compiere”.

Barbara Paron risponde inoltre al sindaco Alan Fabbri e all’assessore comunale Fornasini con alcune considerazioni:

“Primo: personalmente farei attenzione a paragonare il Castello Estense con altri beni monumentali di Ferrara, soprattutto per chi ha in animo di porre in risalto la radice culturale della ferraresità.

Secondo: non mi si può imputare una mancanza di attenzione ai dettagli della questione che, come ho spiegato, ho ben presenti fin dall’inizio.

Terzo: la dichiarazione dell’assessore Fornasini, per il quale “Questo atteggiamento è indice di una vera e propria avversione alle imprese tipica della mentalità vetero comunista”, penso si commenti da sola.

Come ho spiegato personalmente allo sponsor e al presidente di Cna, Davide Bellotti, qui non è in discussione il lavoro delle imprese che sostengono eventi e iniziative, che vanno ringraziate e incoraggiate. Piuttosto mi meraviglia che un ex assessore provinciale al Turismo ponga la questione in questi termini”.

Il Presidente della Provincia conclude affermando che nei prossimi giorni si riserverà di approfondire l’intera questione anche dal punto di vista della legittimità e correttezza amministrativa ed economico-finanziaria.

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