18 giugno 2010 - Ferrara, Cronaca

"Sempre meno morti sulle strade"

La presidente della Provincia risponde alle polemiche sulla Cispadana e illustra i dati

“Sulla Cispadana occorre essere chiari. Intanto il consigliere Malaguti dimostra di non sapere che a breve sarà aperta la conferenza dei servizi per quanto riguarda l’iter della sua trasformazione autostradale, ma soprattutto torno a ripetere quanto già detto allo stesso Malaguti rispondendo ad una sua interrogazione in Consiglio provinciale sul medesimo argomento: essendo l’attuale tracciato della Cispadana una normale strada provinciale a due corsie, per quanto larghe, la legge vieta di costruire barriere spartitraffico centrali. Sarebbe come mettere il new jersey sulla Virgiliana o sulla via Pomposa. Semplicemente la cosa non è possibile e ripeterla non cambia le cose”. Con queste parole la presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, ha risposto alle polemiche sulla messa in sicurezza della Cispadana, teatro recente di incidenti mortali.

E proprio sulla sicurezza ha voluto riassumere i principali impegni sostenuti e alcuni risultati ottenuti negli ultimi anni. “Per quanto riguarda la mortalità stradale – ha esordito - possiamo dire di avere centrato gli obiettivi dell’Unione europea, con un calo del 52% nel 2009 rispetto al 2002”. Un dato che se confermato nell’andamento del 2010 (19 decessi rispetto ai 21 a giugno dell’anno scorso) può costituire la conferma di una tendenza decisamente migliore rispetto alle rilevazioni dei primi anni (da 94 morti nel 2002 a 39 del 2009). Un risultato conseguito grazie ad una pluralità di fattori e cause, a partire da condotte più responsabili di chi si mette alla guida. “È confermato dagli stessi dati ufficiali – ha proseguito la presidente – che l’incidentalità dipende innanzitutto dai comportamenti individuali”.

Accanto a questo elemento, però, c’è anche l’insieme delle misure e impegni adottati dalla Provincia, che tuttora sta collaborando nell’Osservatorio provinciale sulla sicurezza stradale a stretto contato con la Prefettura, le forze dell’ordine, la scuola, le associazioni. Impegni innanzitutto economici. Nei vari stralci del cosiddetto Piano nazionale per la sicurezza stradale - finanziato da Stato, Provincia e Comuni – e più noto come piano rotatorie e guard rail, sono stati spesi 9.330.000 euro, oltre ai 260mila che saranno spesi a breve nel terzo progetto del piano, entrato nella fase della progettazione definitiva. A questo vanno aggiunti 1.280.000 per interventi di segnaletica orizzontale e verticale e posa di ulteriori guard rail, nonché più di 10milioni di euro spesi fra il 2005 e il 2009 in nuovi asfalti e consolidamenti delle sedi stradali su quasi 280 chilometri di rete viaria provinciale. Il 2 aprile scorso, inoltre, sono state rese note anche le cifre di investimento per il 2010: quasi tre milioni di euro per sistemare gli asfalti di 18 arterie provinciali per un totale di altri 70 chilometri, più ulteriori 300mila euro per l’acquisto e posa di nuovi guard rail.

La presidente Zappaterra ha fornito anche i dati del programma di installazione di sistemi di controllo della velocità puntuale (velox) e media (tutor), il cui primo stralcio si concluderà entro l’anno con una spesa di quasi 700mila euro. “Si tratta di strumenti fissi - hanno precisato Marcella Zappaterra e gli assessori Tonino Zanni (Sicurezza stradale) e Davide Nardini (Lavori pubblici) – che saranno opportunamente segnalati, quindi non ci sarà alcuna volontà vessatoria della Provincia”. In dettaglio, due tutor saranno installati sul tratto di provinciale per Final di Rero (SP 15 via del Mare) e sulla via Copparo (SP2), mentre un velox sarà montato sulla Virgiliana tra Vigarano Pieve e Ferrara. Il prossimo anno ci sarà una fase ulteriore di installazione con un costo di altri 600mila euro sulla via Comacchio (SP 15) e sulla Gran linea a Jolanda (SP 60). I punti critici sono stati individuati in base all’incidentalità riscontrata, solitamente più elevata in presenza di lunghi rettilinei, e solo dopo apposita autorizzazione rilasciata dalla Prefettura. “Sono sistemi – ha ricordato la presidente della Provincia – che comunque ci stanno dando una mano nel non abbassare la guardia sul fronte della sicurezza sulle strade e, a questo proposito, abbiamo già raggiunto un accordo con tutti i Comuni interessati. Complessivamente questi sono gli impegni che come Provincia abbiamo e stiamo mettendo in campo – ha chiuso – ed alcuni risultati ci danno ragione se gli stessi dati ci confermano che il maggior numero di incidenti nel nostro territorio avvengono su autostrada e su strade statali, piuttosto che su quelle provinciali”.

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