8 novembre 2019 - Ferrara, Cronaca, Eventi

"Viva l'Italia libera" la mostra in ricordo degli eccidi nel ferrarese del '43

Fino a domenica 24 novembre in corso Ercole I d'Este 19

In occasione delle celebrazioni degli Eccidi di novembre - avvenuti il 15 novembre 1943 e al Doro il 17 novembre 1944 - è aperta al pubblico sino a domenica 24 novembre 2019 la mostra storico-didattica "Viva l'Italia libera - La primavera ferrarese del 1943".

La mostra Viva l'Italia libera - La primavera ferrarese del 1943 è visitabile al Museo del Risorgimento e della Resistenza, corso Ercole I d'Este 19, Ferrara, dal martedì alla domenica, ore 9.30-13 e 15-18.
La mostra, a cura della storica Antonella Guarnieri, referente del Museo del Risorgimento e della Resistenza del Comune di Ferrara, già presentata nel 2012, prende spunto da una ricerca che oggi si è vieppiù approfondita, che ha come obiettivo la ricostruzione della situazione del movimento antifascista estense nei mesi precedenti la caduta di Mussolini il 25 luglio del 1943.
E' consueto veder descrivere Ferrara come una città dove l'antifascismo, durante il ventennio, non si è mai espresso a livelli elevati.
Da questa ricerca, basata su materiale documentario proveniente da archivi, per la maggior parte pubblici che raccolgono documenti ufficiali prodotti dalle istituzioni fasciste, ma in alcuni casi privati, disegna un quadro molto attivo dell'antifascismo ferrrarese alla vigilia dell'incarceramento di Mussolini al Gran Sasso, voluto dal Re.
A detta degli stessi fascisti, infatti, era presente un gruppo antifascista interpartitico e interclassista, pronto a combattere il regime con le armi.
Di questo gruppo, oltre ad Alda Costa, la politica e pedagoga socialista, figura centrale dell'antifascismo estense sin dagli albori squadristi del fascismo, facevano parte uomini di grande valore politico nazionale, come l'azionista Pasquale Colagrande e molti comunisti, appartenenti all'ambiente militare, ma anche molti esponenti del proletariato urbano locale, spiccava tra questi la figura di Giorgio Bassani che in quei frangenti ha già compiuto il passa dall'antifascismo ideale a quello attivo.
Un quadro della situazione politica della città di Ferrara di grande interesse che si vuole mettere a disposizioni di cittadinanza, scuole, turisti.
I testi e le immagini della mostra (fotografie e documenti) possono essere reperiti nell'ebook, edito dal Comune di Ferrara che si può scaricare gratuitamente a questo indirizzo: www.comune.fe.it/attach/superuser/docs/italialibera.pdf

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