Festival di Internazionale: partita a Ferrara la XIII edizione

Crisi climatica, libertà di espressione e diritti i temi più affrontati

Ad una settimana dalle grandi manifestazioni internazionali del 27 settembre scorso, parte il festival di Internazionale a Ferrara che ha scelto come filo conduttore le mobilitazioni che in tutto il mondo chiedono alla politica di agire contro il cambiamento climatico.

Fino a domenica 6 ottobre, la città di Ferrara si riempie di eventi con il Festival di Internazionale, che giunge quest’anno alla sua tredicesima edizione.

Questa mattina, venerdì 4 ottobre, si è svolta al Cinema Apollo la consueta inaugurazione del festival con il conferimento, subito dopo, del Premio giornalistico Anna Politkovskaja. Il premio è andato alla giornalista ambientale nigeriana Augustina Armstrong-Ogbonna che per la sua inchiesta del 2016 sulle attività di dragaggio della società dell'ex Ministro degli Interni nigeriano Emmanuel Iheanacho è stata minacciata, sorvegliata dalle forze di sicurezza dello Stato e costretta a fuggire negli Stati Uniti. 

Nel corso dei tre giorni del festival più di 250 ospiti, provenienti da 38 Paesi e da 5 continenti, si succederanno per 250 ore di programmazione e 122 incontri.

Il Festival di giornalismo è organizzato dal settimanale Internazionale e dal Comune di Ferrara. "Questo festival  - ha dichiarato Chiara Nielsen, vice direttore di Internazionale, alla conferenza stampa di presentazione - è un'impresa collettiva che non riguarda solo noi e i giornali esteri che rendono per tre giorni Ferrara la redazione più grande del mondo, ma riguarda il coinvolgimento di tutte le realtà cittadine e che trasformano il festival in un momento di incontro tra tante anime e personalità”.

Il tema che quest’anno farà da filo rossi ai tanti appuntamenti in programma sarà quello dell’emergenza climatica declinato in ogni settore, dall’economia alla società. Verranno inoltre raccontati i teatri di crisi dove l’attualità è incandescente, inoltre si parlerà molto di carcere e, come da molti anni gli organizzatori si sono prefissati, un posto di rilevanza è occupato da donne. Non mancheranno poi i momenti di intrattenimento e una ricchissima programmazione per bambini.

Di ambiente e emergenza climatica racconteranno il loro attivismo i protagonisti delle manifestazioni #FridaysForFuture: Maxime Lelong, organizzatore della prima Marcia per il Clima a Parigi, Daze Aghjl, attivista britannica di Extinction rebellion e Alexander Fiorentini, esponente di #FridaysForFuture Italia.

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