16 giugno 2010 - Ferrara, Cronaca, Economia & Lavoro

L'Università fa utili e li utilizza

Approvato l'impiego dell'avanzo di 20 milioni di euro del bilancio 2009

Il Consiglio di Amministrazione dell’Università, nella seduta del 15 giugno, ha approvato, seguendo le linee di indirizzo del Senato Accademico, l’utilizzo dell’avanzo libero di amministrazione dell’esercizio 2009, pari a 20.414.133 euro. "Il rendiconto - commenta la professoressa Valeria Ruggiero, Rettore f.f. - evidenzia un risultato decisamente positivo, considerato il difficile momento che stiamo attraversando, caratterizzato dal decremento dei trasferimenti di risorse da parte dello Stato e dalla perdurante crisi economica. Ciò ci consente di mantenere l’attività di ricerca e i servizi agli studenti allo stesso livello dell’anno passato e di garantire il supporto alle attività della didattica per il prossimo anno accademico".

"L’Università di Ferrara – prosegue il Rettore - chiude il 2009 con un avanzo tale da garantire l’autofinanziamento delle nostre attività per il 2010, contrariamente a quanto avviene in altri Atenei, anche di dimensioni più grandi. Inoltre l’avanzo rende possibile un accantonamento di risorse a copertura del prossimo bilancio, che attenuerà le conseguenze dei tagli previsti dalla normativa vigente”. Risultato ancor più rilevante se si tiene conto che il Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) previsto per il 2011 per l’intero sistema universitario, registra un decremento pari al 18% rispetto a quello del 2009 e che i criteri di ripartizione per il 2010 non sono ancora stati definiti.

In particolare il CdA ha garantito le attività del corrente esercizio, inclusi gli adeguamenti stipendiali, una serie di servizi per gli Studenti (principalmente corsi di lingua, Servizio Disabilità, Metodo di Studio e Servizio di Counseling Psicologico) e le attività di ricerca, assicurando in tal modo la copertura del bando FAR 2010 e degli assegni di ricerca in misura pari al 2009 e quelle a supporto della didattica 2010-2011. E’ stato inoltre stabilito di destinare una quota per il fondo rischi e per il progetto di Cona. Inoltre in questi giorni è pervenuta la quota del “5 per mille” dell’anno 2006, pari a 130.000 euro, che verrà utilizzata, tramite bando, per acquisire attrezzature scientifiche che possano essere di rilievo per la collettività. Ulteriori 100.000 euro, messi a disposizione dalla Camera di Commercio, verranno destinati alla ricerca.

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