13 giugno 2018 - Ferrara, Cronaca

Vendita di alcol a minori, sospensione della licenza per due attività

L’operazione della Polizia

In data odierna, a conclusione dell’attività ispettiva della Squadra Amministrativa della divisone PASI della Questura di Ferrara, il Questore ha emesso altri due provvedimenti di sospensione della licenza, ex art 86 TULPS, sulla base dell’ art. 100 TULPS che seguono quelli analoghi emessi nelle settimane scorse per la somministrazione irregolare di bevande alcoliche.

 

PRIMO DECRETO

Il primo provvedimento riguarda un minimarket già colpito in passato da un analogo provvedimento di chiusura, eseguito nel febbraio di quest’anno.

La vendita illecita di un superalcolico ad alcuni soggetti minori di anni 18 aveva all’epoca causato un ricovero di un ragazzo di 14 anni per intossicazione da alcol.

Anche il 19 maggio c.a. (questa volta nel primo pomeriggio di sabato) il commerciante di origine bengalese ha di fatto venduto nuovamente e, come accertato, in modo consapevole, una bottiglia di superalcolico ad un ragazzino che aveva compiuto 14 anni proprio in tale data.-

Nonostante le giustificazioni degli esercenti, i fatti ben ricostruiti, per resistere ad eventuali atti di ricorso gerarchico alla Prefettura o di ricorso ai tribunali amministrativi competenti in materia, ad oggi hanno sempre dato ragione all’operato della Polizia Amministrativa della Questura, che ritiene consapevoli i commercianti in relazione alla vendita proibita di bevande alcoliche ai minorenni. Giovani che sempre più frequentemente si avvicinano alla assunzione di alcol in età giovanissima.

In generale, non appare normale, infatti, che i ragazzi che vengono assunti a sommarie informazioni testimoniali alla presenza dei genitori che esercitano la potestà, dichiarino candidamente che alle loro richieste i commercianti sono estremamente accorti nel vendere le bevande alcoliche, dando espresse indicazioni su come nasconderle celandole sotto i vestiti e di stare attenti a non farsi vedere da nessuno all’uscita del negozio.-

La legge, ricordiamo che prevede l’obbligo da parte dell’esercente di chiedere il documento di identità nel caso vi sia il sospetto da parte del titolare di licenza che il cliente sia minorenne.

30.03.2001 n. 125 Legge quadro in materia di alcol

ARTICOLO N.14 ter

Introduzione del divieto di vendita di bevande alcoliche a minori (1)

1. Chiunque vende bevande alcoliche ha l'obbligo di chiedere all'acquirente, all'atto dell'acquisto, l'esibizione di un documento di identità, tranne che nei casi in cui la maggiore età dell'acquirente sia manifesta (2).

2. Salvo che il fatto non costituisca reato, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.000 euro a chiunque vende o somministra bevande alcoliche ai minori di anni diciotto. Se il fatto è commesso più di una volta si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.000 euro con la sospensione dell’attività da quindici giorni a tre mesi (2).

(1) Articolo inserito dall'articolo 7, comma 3-bis, del D.L. 13 settembre 2012, n. 158.

(2) Comma modificato dall'articolo 12, comma 2, del D.L. 20 febbraio 2017, n. 14, convertito con modificazioni, dalla Legge 18 aprile 2017, n. 48.

 

Come si può notare il recente decreto Minniti, convertito nella legge n. 48 dell’aprile 2017, ha previsto che oltre alla sanzione amministrativa aumentata per la “recidiva” è prevista la sospensione dell’attività da 15 gg a tre mesi.-

La Prefettura di Ferrara ora valuterà la richiesta della Questura di poter applicare questa norma anche perché la sanzione accessoria della sospensione dell’attività viene erogata dall’Autorità amministrativa e non dall’agente accertatore.-

Sta di fatto che per questa ennesima vendita illecita il Questore ha disposto la sospensione della licenza comunale per 30 gg a partire dalla mezzanotte del 13.06.2018.

 

SECONDO DECRETO

Il secondo provvedimento eseguito su analogo Minimarket, gestito da bengalesi, sito in Via Armari 19, vicino a strutture scolastiche e comunque sempre in zone del centro città dove l’accessibilità da parte di giovani è facilitata, è scaturito dal fatto che la Polizia Commerciale del Comune di Ferrara lo ha sanzionato due volte per violazione del Regolamento Comunale che prevede il divieto di vendita di qualsiasi bevanda in vetro o in recipienti rigidi dopo le ore 21.30.-

La prima sanzione risale al novembre 2017 e l’ultima al mese di maggio 2018.-

Il titolare dell’esercizio di vicinato si è giustificato dicendo che la seconda violazione era avvenuta l’anno precedente e quindi, secondo il suo punto di vista, quella contestata il mese scorso era solo la prima.

La normativa in realtà non prevede l’anno solare e la reiterazione di più violazione della medesima norma prevista dal recedente decreto Minniti con riferimento ad un arco temporale degli ultimi 4 anni.-

Estratto “REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA”

L’art. 46, in riferimento alla Vendita di Bevande recita che, per garantire la sicurezza dei centri abitati, l’incolumità pubblica e l’igiene del suolo, durante le ore notturne, dalle ore 21.30 alle ore 06.00 del giorno successivo, è vietata la vendita per asporto di qualsiasi bevanda posta in contenitori di vetro, metallo o altro materiale rigido, anche a mezzo di distributori automatici, da parte di pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, degli esercenti il commercio su area pubblica e degli esercizi artigianali e commerciali.

Chiunque violi le disposizioni dell’art. 46 del Regolamento è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma di 300,00 €.-

 

 

 

 

Tag: polizia

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