14 giugno 2010 - Ferrara, Cronaca

Tromba d'aria, Coldiretti fa il conto dei danni

L'associazione degli agricoltori sta verificando le conseguenze di grandine e vento sulle colture

Questa volta la “mazzata” del maltempo ha interessato diverse aree dell’alto ferrarese, in particolare Vigarano e Poggio Renatico, oltre alla parte nord di Ferrara, tra Casaglia Cassana e Porotto. Coldiretti sta verificando con i propri soci la situazione e quantificando i danni subiti a colture e strutture produttive. Grano a terra a pochi giorni dal raccolto, mais frastagliato, frutta caduta dagli alberi sbattuta dalla forza del vento, ma anche grandine violenta e pioggia forte che hanno battuto sulle coltivazioni ed un vento impetuoso, divenuto in breve tromba d’aria che ha spazzato i rami degli alberi sia in campagna che lungo le strade e le vie cittadine prima di perdere forza ed esaurisi. E’ il quadro a caldo di un pomeriggio d’estate, con violenti fenomeni temporaleschi che hanno interessato in modo particolare alcuni comuni dell’alto ferrarese, colpiti da un fortunale sviluppatosi nel vicino modenese e che ha riguardato parte di Bondeno, di Mirabello, Vigarano Mainarda, Poggio Renatico, alcune frazioni di Ferrara (Casaglia, Cassana, Porotto) ed il centro città.

Poi la grandine ha smesso e solo forte vento ha causato rottura di rami e caduta di alcuni alberi verso il copparese. “In queste ore i nostri soci ci stanno informando su cosa sia successo ieri pomeriggio – commentano i responsabili di Coldiretti Ferrara – e nelle prossime ore dovremmo poter avere un primo punto della situazione anche in merito all’entità dei danni alle colture ed alle strutture produttive, come reti antigrandine, impianti irrigazione, tunnel e serre, tetti di magazzini e stalle danneggiati dalla forza della grandine e dalla furia del vento”. Preoccupa – sottolinea Coldiretti – la repentinità e la violenza di questi fenomeni, di anno in anno più numerosi e devastanti e contro i quali ben poco si può fare se non ricorrere per alcune colture alle reti antigrandine, le quali rappresentano un costo da ammortizzare ed ulteriore struttura che può subire danni e naturalmente una buona copertura assicurativa che tenga conto di più eventi anche ripetuti. Ma con i costi crescenti e la ridotta redditività delle colture in questi anni non sempre le aziende riescono a mettere in campo una buona copertura a costi sostenibili e molte aziende che hanno subito danni non avranno neppure risarcimenti, dato che si tratta di eventi assicurabili e che altri interventi pubblici sono, oltre che improbabili, non sufficienti a coprire i danni.

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