7 marzo 2018 - Ferrara, Cronaca

“A Ferrara più di un’impresa su cinque è guidata da donne”

L’analisi della Camera di Commercio in occasione dell’8 marzo

“L'8 marzo è una giornata di impegno prima ancora che di festa.

O meglio, la festa nasce dal sentirsi partecipi di un percorso comune”. Così Gisella Ferri, presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio, che ha aggiunto: “Mi auguro che la rafforzata presenza delle donne nelle istituzioni, nelle imprese, nelle università, nelle associazioni, nei partiti, nei sindacati contribuisca a superare vecchie barriere culturali che non hanno più ragione di essere. L'idea stessa di libertà è diventata più grande grazie all'irrompere della novità femminile, ma guai a dimenticarsi di chi resta indietro o viene escluso. Non è vera libertà piena quando una conquista è pagata con l'esclusione di altri, non è libertà se, a parità di mansioni, il salario della lavoratrice è inferiore a quello di un lavoratore”. A Ferrara – segnala l’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio - più di un’impresa su cinque è femminile. Sono, infatti, 7.310 le imprese attive “in rosa” nella nostra provincia che incidono, sul totale delle imprese attive (32.046), per il

22,8% (21,9% nel 2013). 7 su 10 sono imprese individuali ma risultano in crescita le donne che scelgono come forma giuridica la società di capitale, mentre le imprese individuali e le società di persone nel corso del 2017 sono diminuite; le loro contrazioni hanno determinato un lieve calo nel numero complessivo di imprese femminili registrate, la cui intensità è stata superiore (-1,6%) rispetto a quanto si registra per la totalità delle imprese (-1,0%). Distanziando Piacenza e Rimini per quasi un punto percentuale, Ferrara è prima in Emilia-Romagna per numero di imprese femminili, che costituiscono l’8,6% del totale regionale e lo 0,6% di quello nazionale. Le attività in rosa si concentrano, in particolare, nel Turismo (con un’incidenza pari al 37,4% e 846 imprese registrate), nel Commercio (26,2%) e nell’Agricoltura (20,0%). Seguono servizi a persone e imprese (lavanderie, parrucchiere, istituti di bellezza 13,5%), alloggio e ristorazione (11,6%) e le attività manifatturiere (6,2%). Tra i comuni “più femminili” della provincia, Fiscaglia, Ro, Masi Torello, Copparo e Poggio Renatico, ma in termini assoluti è nel comune capoluogo di provincia, con 2.700 unità, che si concentra il maggior numero di imprese femminili.

E’ andato a ruba, intanto, il bando della Camera di commercio

per la nascita e lo sviluppo di imprese femminili: dall’Ente di Largo Castello i progetti migliori riceveranno un contributo a fondo perduto di 4.000 euro, l’inizio di un percorso “assistito” che supporterà, in collaborazione con le associazioni, le neo imprenditrici a crescere e a realizzare i loro progetti. Tra le spese sostenute dalla Camera di commercio, quelle sostenute per parcelle notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa, la redazione del progetto d’impresa, la consulenza specialistica, le analisi di mercato e l'implementazione del sito Internet aziendale. Il Comitato per l’imprenditoria femminile:

 

Gisella Ferri (presidente),

Chiara Bertelli (cooperazione),

Paola Bertelli (commercio),

Bianca Maria Giovannini (agricoltura),

Maria Giberti(industria),

Milena Grassi (organizzazioni sindacali),

Barbara Lambertini (sistema bancario locale),

Caterina Paparella (artigianato),

Maria Chiara Trombetta (turismo).

 

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