25 gennaio 2018 - Ferrara, Cronaca

Anche nella Caserma Bevilacqua si celebra il Giorno della Memoria

Venerdì 26 gennaio

Venerdì 26 gennaio p.v. alle ore 10, nell’ambito delle iniziative programmate nella provincia di Ferrara in occasione della ricorrenza del “Giorno della Memoria 2018”, presso la Caserma “Bevilacqua” sita in questo Corso Ercole I d’Este n. 36, alla presenza di Autorità civili, militari e religiose, si svolgerà una breve cerimonia alla quale presenzierà il Questore della Provincia di Ferrara dr. Giancarlo Pallini.

 

Questo il programma:

 

  • Cerimonia di deposizione di una corona presso il cippo che ricorda i cittadini ebrei ferraresi reclusi presso la Caserma nel gennaio 1944;

  • Presentazione del lavoro di ricerca degli studenti dell’Istituto Superiore “Vergani” e “D.Dossi” l’organizzazione storica dell’iniziativa è stata curata dalla professoressa Anna Maria Quarzi, Direttrice dell’Istituto di Storia contemporanea di Ferrara. Grazie all’iniziativa della professoressa Quarzi, un gruppo di studenti degli Istituti Vergani e Dosso Dossi esporrà l’esito delle ricerche storiche e delle attività intraprese.

  • Intervento della Professoressa Marcella Ravenna.

 

 

Perché si celebra la “memoria” presso una Caserma della Polizia di Stato: è fondamentale conservare la memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici nei campi nazisti e, nello specifico, viene deposta una corona presso questo il cippo commemorativo, eretto nel 2013 su iniziativa della Polizia di Stato e realizzato dagli studenti del liceo artistico “Dosso Dossi”.

 

Il cippo commemorativo è dedicato ai cittadini di religione ebraica che furono temporaneamente ristretti nella “Caserma Bevilacqua” a seguito delle retate del febbraio 1944 prima di essere avviati al campo di concentramento di Fossoli e, successivamente, ai campi di concentramento e sterminio dislocati in territorio tedesco e polacco, dai quali solo pochi fecero ritorno.

 

L’organizzazione storica dell’iniziativa è stata curata dalla Professoressa Anna Maria Quarzi, direttrice dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. In particolare un gruppo di studenti del liceo Dosso Dossi esporrà l’esito delle ricerche storiche compiute proprio sugli accadimenti del 1944 a Ferrara, nella Caserma Bevilacqua.

 

Questa iniziativa, infatti, rappresenta un percorso di preparazione e di ricerca svolte dai ragazzi insieme ai loro insegnanti e ai collaboratori dell’Istituto, sottolinea la professoressa, “perché l’obiettivo che ci siamo posti dall’inizio è stato evitare un’esperienza solamente emotiva, senza la componente della riflessione”.

 

Il progetto ruota intorno all’idea di un apprendimento critico, lontano dal ‘dovere della memoria’. Ha perciò coinvolto i ragazzi del liceo artistico Dosso Dossi attraverso cicli di incontri, lavori di ricerca sulla comunità ebraica ferrarese e sui suoi componenti, la realizzazione di mostre presso il Meis e l’approfondimento degli avvenimenti riguardanti la caserma Bevilacqua con lo scopo, spiega la professoressa Quarzi, di far conoscere ai ragazzi ciò che è successo nella loro città, il fatto che i luoghi che vivono quotidianamente sono stati teatro della privazione di diritti e che è accaduto a cittadini pienamente integrati nella vita della comunità ferrarese, di cui anzi spesso erano i protagonisti.

 

 

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