2 novembre 2017 - Ferrara, Cronaca

L’Università  di  Ferrara  al  centro  di  un  network  internazionale  sulla patologia venosa

Il convegno all’isola di Albarella

 L’Università  di  Ferrara  al  centro  di  un  network  internazionale  di  scienza  ed educazione pubblica sulla patologia venosa, grazie al convegno, tenutosi il mese scorso,  presso  l’isola  di  Albarella,  6th  International  Interuniversity meeting in Phlebology, Lympology & Aesthetics.  L’evento scientifico ha visto la presenza di massimi delegati provenienti da 47 atenei internazionali, 22   diverse   nazioni   dell’Europa,   Asia,   Stati   Uniti   ed   America   Latina,   12   società   scientifiche  internazionali riunite in sessioni congiunte ed è stato realizzato   sotto   il patrocinio   dell’Università   di   Ferrara,  Ateneo   di  appartenenza del presidente dr. Sergio Gianesini.    Il congresso ha rappresentato momento scientifico di alto livello, in cui massimi esperti provenienti da tutto il mondo, hanno potuto dissertare circa le ultime innovazioni ed evidenze nel campo della patologia venosa.  A massimizzare l’opportunità educazionale, un servizio di streaming reso possibile dal Se@, il Centro di E- learning dell’ateneo ferrarese.   Accanto  al  momento  scientifico,  tanta attenzione  al  sociale,  sia nel  supporto  umanitario sia in quello educazionale medico a favore della popolazione. 

 Nel primo ambito il meeting ha contribuito a varie iniziative NO profit, in collaborazione con l’associazione Bandiera Gialla ed il gruppo Polis.  Grazie alla collaborazione con il Rotary International è stato possibile poi ospitare un medico nicaraguense, proveniente da una realtà disagiata che ha partecipato ad attività cliniche presso l’azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara. 

 Nell’ambito educazionale pubblico invece molte le iniziative sportive e ludiche destinate ad incrementare la  consapevolezza pubblica circa la  patologia venosa, principale causa di  morte prevenibile nei paesi industrializzati. I  momenti  sociali  congressuali,  sotto  patrocinio  del  CONI  e  della  Federazione  Italiana  Golf,  hanno difatti  visto  più  di  200  ospiti    prendere  parte  a screening medici, nonché a letture sul tema dello sport e della salute. 

Stessa  iniziativa  di  divulgazione  sportivo-sociale  è  stata  ripetuta   presso il Golf Club Nazionale  di  Sutri,  dove  lo  stesso  Gianesini,  in  rappresentanza  dell’Università  di  Ferrara,  ha relazionato circa l’impatto dello stile di vita e dello sport sulla salute anche e soprattutto venosa.    Iniziative  scientifiche,  educazionali,  umanitarie  che  vedono  in  prima  fila  un  “made  in  Italy” originariamente sviluppato nell’Ateneo ferrarese ed espresso nel contesto di un networking globale.

 

 

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