13 settembre 2017 - Ferrara, Cronaca

Ferrara, sicurezza: in arrivo 12 militari

Particolare attenzione alla zona Gad. Il dibattito sulla scelta

Fa discutere la notizia dell’arrivo, dal 25 settembre, di 12 militari dell'Esercito per rafforzare la sicurezza in città, in particolare in zona Gad. L’annuncio è stato dato dal ministro Franceschini, in relazione ai colloqui con il ministro Minniti. La misura – i militari operano nell’ambito dell’operazione nazionale “Strade Sicure – fa parte di un progetto più ampio; mentre continua l’impegno delle forze dell’ordine sul territorio, che saranno potenziate.  

Ha commentato tra l’altro Paolo Calvano, segretario regionale del Pd: “era da mesi che chiedevamo, sia in sede istituzionale sia politica, un rafforzamento degli organici delle forze dell'ordine anche, ma non solo, finalizzato alle problematiche della zona Gad di Ferrara. In questi anni sono state promosse azioni per migliorare il presidio dell’area sia con l’impiego delle forze dell’ordine sia con la promozione di attività e progetti di tipo sociale, culturale, commerciale e ricreativo. Tuttavia, di fronte al crescere di problemi di ordine pubblico e non solo sociale, è maturata l’opinione che servissero rinforzi alle forze dell’ordine impegnate nell’area e che possibilmente quei rinforzi non dovessero sottrarre risorse ad altre meritorie attività svolte da Questura, Arma e Polizia Municipale in tutto il territorio cittadino”.

Il Movimento 5 Stelle evidenzia:“ non possiamo però esimerci dal ricordare che quando fu il M5S di Ferrara a chiederlo, tramite una risoluzione ad una  mozione  sulla sicurezza, il 5 ottobre 2015, sottoscritta da tutti i consiglieri del Movimento, il PD fece di tutto per ridicolizzarci”. Inoltre “in consiglio comunale, durante la discussione alla nostra risoluzione,  dai banchi della maggioranza ci venne fatto osservare  che la presenza di una camionetta dell'esercito come deterrente in zona GAD sarebbe stata inopportuna poiché "avrebbe causato allarme sociale". "Ci teniamo  a sottolineare che la nostra proposta sotto forma di risoluzione fu giudicata irricevibile dalla maggioranza”.

Dal canto suo Leonardo Fiorentini, gruppo Consiliare Sinistra Italia, ha rassegnato le dimissioni dalla Presidenza della III Commissione, ritenendo la decisione di inviare i 12 militari “sbagliata nel merito, inutile e soprattutto in aperto contrasto con le politiche di questa amministrazione, che per di più non è stata nemmeno interpellata”. Il consigliere evidenzia di non voler essere “in alcun modo schermo istituzionale a decisioni che vengono prese altrove”.

Il consigliere regionale, capogruppo, della Lega Nord Alan Fabbri commenta tra l'altro: "Ci hanno deriso quando chiedevamo un intervento deciso. E il risultato è una situazione talmente degenerata da poter essere risolta solo con l’esercito. Il Pd ammetta il suo fallimento: con la Lega al governo della città, tutto questo non sarebbe mai accaduto”.

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