7 settembre 2016 - Ferrara, Cento

Truffe, quello che occorre sapere per difendersi

Una serie di episodi tra Bondeno e Cento. Le vittime sono anziane. I consigli dei Carabinieri

Nella mattinata del 5 settembre, tra Bondeno e Cento, sono state perpetrate una serie di truffe in danno di persone anziane da parte di uomini che, utilizzando espedienti vari per ingannare le persone cui si rivolgevano, si sono fatti consegnare somme di denaro e beni, spiega l'Arma dei Carabinieri in una nota.

 

La fascia oraria delle truffe in esame va dalle 10 circa della mattina alle successive ore 14.00 circa.

 

L’età delle persone colpite, con la truffa portata a compimento, si pone a cavallo fra i 70 e gli 85 anni; in un unico caso l’atteggiamento sospettoso della vittima ha messo in allarme e fatto fuggire il truffatore.

 

Le modalità di effettuazione delle truffe sono state semplici, e facilmente “individuabili” dalla vittima:

  • alla porta di casa hanno suonato uno o due sconosciuti, dell’età verosimile di 30/40 anni;

  • questi si sono qualificati come tecnici del gas o carabinieri e, con la scusa di un controllo, si sono fatti consegnare del denaro;

  • per ingannare la vittima, i criminali, che non indossano l’uniforme ma vestono sempre abiti civili o al limite simili alle uniformi, esibiscono delle placche in metallo o dei cartoncini con la scritta “carabinieri”;

  • la motivazione del controllo delle banconote chieste in visione era per verificare se fossero provento di una rapina;

  • appena ricevute le banconote, i malfattori si sono allontanati.

 

Poche ma semplici regole possono aiutare, evidenziano i Carabinieri, ad evitare di essere truffati:

  1. non fidarsi delle apparenze, spesso il truffatore sembra una persona distinta e perbene, esibisce documenti falsi facilmente individuabili;

  2. non aprire agli sconosciuti, non far aprire la porta ai bambini e, se si ritiene di aprire la porta, controllare prima dallo spioncino chi sta suonando alla porta chiedendo l’esibizione di un documento (che deve sempre riportare una fotografia);

  3. in caso di dubbio, chiamare sempre il 112.

 

Una ultima indicazione, nei giorni precedenti spesso i truffatori eseguono dei sopralluoghi accurati controllando attentamente e rilevando tutti i nominativi presenti sul citofono.

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