4 giugno 2010 - Ferrara, Cronaca

La scuola contro la "circolare bavaglio"

Chieste le dimissioni del dirigente scolastico regionale Limina

Oltre duecento lavoratori delle scuole ferraresi si sono mobilitati ieri per “dire no ai tagli alla scuola pubblica” e a quelle che definiscono “intimidazioni”: dopo l’assemblea sindacale indetta dalla Flc-Cgil presso l’istituto tecnico commerciale “Marco Polo”, un corteo è partito verso via Bassi per occupare simbolicamente l’ufficio scolastico provinciale.

 

Una manifestazione partecipata, a cui ha anche aderito il Coordinamento istruzione pubblica di Ferrara, per chiedere le dimissioni del direttore dell’ufficio scolastico regionale, Marcello Limina, che, secondo una nota del Cip, “ha emanato una nota riservata in cui impone il silenzio al personale della scuola sulle politiche inerenti il proprio lavoro, in spregio ai dettami costituzionali della libera espressione e del libero dissenso”. Limina replica a proposito all’Ansa, sottolineando come sia una nota “riservata e interna, diretta ai miei provveditori”, che rientra, sostiene il dirigente, “tra le mie prerogative”. Gli attivisti ieri hanno anche promosso una petizione da inviare al Presidente della Repubblica e ai presidenti di Camera e Senato per il ritiro di questa circolare dell’Usr dell’Emilia-Romagna, che è stata indetta dal gruppo torinese di Manifesto dei 500.

Nel primo pomeriggio, il dirigente dell'Usp Vincenzo Viglione è arrivato all’incontro: la richiesta che gli è stata rivolta dagli attivisti, riportata da Fausto Chiarioni, segretario Flc-Cgil, è stata di “uscire dall’ambiguità, perché la scuola è in ginocchio. Chiediamo – ha aggiunto il sindacalista – che si presti attenzione alla distribuzione degli organici del personale docente e Ata nelle varie province”. L’anno scorso infatti, spiega Chiarioni “la nostra provincia, insieme a quella di Modena, è stata fortemente penalizzata: entro l’anno scolstico 2011/2012 il personale Ata dovrà essere ridotto fino al 17% . “Le leggi Gelmini – si legge in una nota del coordinamento precari della scuola – non sono una riforma, ma il più grosso licenziamento di massa della storia italiana”.

Anche Irene Bregola e Stefano Calderoni di Prc erano a fianco dei lavoratori del mondo dell’istruzione pubblica, che hanno comunicato come i gruppi consiliari di Prc e Pdci di Comune e Provincia abbiano presentato d’urgenza una mozione di censura nei confronti della circolare di Limina, perchè sostengono che i contenuti siano incostituzionali.

Il prossimo 12 giugno si svolgerà la prossima mobilitazione "a difesa della scuola pubblica": una delegazione ferrarese di Flc e Fp Cgil Ferrara partirà infatti per Roma nell’ambito della manifestazione nazionale indetta dal sindacato contro i tagli previsti dalla manovra finanziari del governo.

 

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