25 giugno 2014 - Ferrara, Economia & Lavoro

La cultura e il turismo a Ferrara industria primaria

Ferrara - L’occupazione in provincia di Ferrara, tra aprile e settembre, “riparte” dall’“industria” turistica. Alte, infatti, le opportunità per i diversi profili professionali utilizzati – nella gran parte dei casi con contratti stagionali – dalle imprese del settore, assunti in vista della stagione estiva: cuochi, camerieri, addetti all’accoglienza, all’informazione, ai servizi e all’assistenza alla clientela.

D’altro canto, come mostrano i programmi di assunzione delle imprese dell’industria e dei servizi, monitorate dall’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio sulla base del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, il saldo finalmente positivo tra entrate e uscite di personale, atteso per questi prossimi mesi, si dovrà essenzialmente alla componente stagionale che nella nostra provincia, con le sue 1.300 entrate previste, mette il segno “+” davanti al bilancio occupazionale del settore privato: 370 i posti di lavoro che le imprese creeranno nei prossimi mesi, come risultato, appunto, delle 1.300 entrate programmate e delle 930 uscite preventivate.

 “Per consolidare il suo spazio nel mondo – ha sottolineato Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio - Ferrara deve puntare sui suoi talenti, cogliere il potenziale delle nuove tecnologie per rilanciare il territorio e il suo saper fare, investire sulla bellezza e sulla coesione che ci aiutano a competere, potenziare la ricerca per sostenere la tensione innovativa che è tradizione nelle nostre imprese. E continuare a credere nella cultura, potente fattore d’innovazione (economica e sociale) e vantaggio competitivo con benefici, in virtù della vocazione alla contaminazione e del potente effetto moltiplicatore, che tracimano dai confini del settore e si allargano a tutta l’economia. Lo dimostra, ad esempio, il turista culturale che soggiorna in Italia, più propenso a spendere 52 euro al giorno per l’alloggio, in media, e 85 euro per spese extra, contro i 47 euro per alloggio e 75 per gli extra di chi viene per ragioni non culturali. Del totale della spesa dei turisti nel nostro Paese, 73 miliardi di euro nel 2013, il 36,5% (26,7 miliardi) è legato proprio alle industrie culturali”.

Il processo decisionale del turista che porta alla scelta della provincia di Ferrara quale località di vacanza passa attraverso il web. L’analisi dei canali di comunicazione infatti, che incidono nelle scelte dei turisti, conferma la tendenza in atto che vede una crescente influenza dei grandi circuiti di comunicazione e relazioni, sempre più diretti verso le nuove tecnologie. Se mediamente, evidenzia la Camera di commercio, il 36,4% dei turisti utilizza internet per orientare la propria scelta e decidere di soggiornare nella nostra provincia, tale quota sale a circa il 45% quando si considerano i turisti culturali. Il web, quindi, diventa sempre più una vetrina di promo–commercializzazione del territorio grazie alla quale i vari attori hanno la possibilità di valorizzare le proprie risorse e proporre soluzioni di viaggio più vantaggiose, segmentare la clientela e legare i propri servizi a communities di turisti, e che d’altra parte permette al turista stesso di promuovere i luoghi di visita e di condividere l’esperienza di viaggio che, anche al termine del soggiorno, continua ad essere viva nei suoi ricordi.

 La particolare consistenza delle assunzioni destinate ai comparti che beneficiano della stagionalità di questo periodo, conclude la Camera di commercio, si accompagnerà, inevitabilmente, a un abbassamento dei livelli di scolarità mediamente richiesti, con la quota congiunta di laureati e diplomati che scenderà sotto il 50%, superata da quella dell’insieme di qualificati e persone senza formazione specifica (51,6%).

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.