20 maggio 2010 - Ferrara, Cultura e Spettacoli, Eventi

Stagione di Prosa, un gioco di rimandi

Presentato il cartellone 2010-2011 del teatro Comunale di Ferrara

Da Shakespeare alla drammaturgia del 900, dall’Europa all’America, la stagione di prosa 2010/2011 della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara è un viaggio nel tempo e nello spazio che racconta come cambia il senso del “fare teatro”, ricco di appuntamenti a sorpresa e acute analisi della società. Nella nuova programmazione troveremo la Spagna di Garcia Lorca e di Pedro Almodovar, l’Inghilterra di Shakespeare, la Francia di Molière, l’Austria di Thomas Bernhard, l’America degli anni Ottanta, l’Italia del primo Novecento e quella contemporanea. Un gioco continuo di rimandi, scoperte e provocazioni, guidato da protagonisti amatissimi: da Marco Paolini ad Alessandro Gassman, da Elio a Giulia Lazzarini, da Lina Wertmuller a Giuseppe Bertolucci.

L’inaugurazione - dal 7 al 10 ottobre - è affidata a Elio che, senza le Storie Tese ma con cinque professori d’orchestra, vestirà i panni di Gian Burrasca, lo scatenato protagonista del romanzo scritto nel 1907 da Vamba. Il testo e la supervisione registica sono curati da Lina Wertmüller, già autrice del celeberrimo sceneggiato della metà degli anni ’60. "Ho sforbiciato, adattandolo, il testo scritto per la televisione: Elio in riccioloni e divisa da collegiale - ha dichiarato la regista - leggerà dei monologhi-lettera, in forma di concerto.". Una segnalazione a parte meritano le musiche di Nino Rota (di cui ricorre il centenario della nascita nel 2011), trascritte per quintetto da Giacomo Scaramuzza.

Dal 4 al 7 novembre per la prima volta Ferrara presenta uno spettacolo firmato dal catalano Lluis Pasqual, considerato in Spagna “il regista” teatrale per antonomasia da quando in questo ruolo è stato immortalato da Pedro Almodòvar nel film Tutto su mia madre. Pasqual, che negli anni ha maturato una ricca esperienza sul teatro di Lorca, è stato invitato dal Piccolo Teatro di Milano per allestire Donna Rosita nubile, una lirica storia d'amore legata ai temi classici del teatro di Lorca, la nostalgia e la riflessione sulle occasioni mancate. Dell’eccellente cast fanno parte, tra gli altri, Andrea Jonasson - nel ruolo del titolo -, Giulia Lazzarini, Franca Nuti e Giancarlo Dettori.

Debutta al Comunale di Ferrara Fabrizio Gifuni, attore fra i più interessanti dell'attuale panorama italiano sia sul palcoscenico che sui set cinematografici (La meglio gioventù) e televisivi (è stato Alcide De Gasperi, Paolo VI e recentemente Franco Basaglia). Insieme al regista Giuseppe Bertolucci, Gifuni riflette sulla trasformazione del nostro paese con lo spettacolo L'ingegner Gadda va alla guerra - in scena dal 25 al 28 novembre - guidato dalla lingua e dal pensiero di Carlo Emilio Gadda, uno dei più grandi scrittori del 900: I Diari di guerra e di prigionia - resoconto fedele della partecipazione di alla prima guerra mondiale - e l'esilarante Eros e Priapo, scritto-referto sulla psicopatologia erotica del ventennale flagello fascista, curiosamente intercalati da brani dell’Amleto, fanno da struttura portante a un monologo di fortissimo impatto.

Allievo di Carlo Cecchi ed erede della grande tradizione napoletana, Arturo Cirillo torna a Ferrara nella doppia veste di regista e interprete (nel ruolo di Jago) con Otello di Shakespeare (dal 10 al 12 dicembre) Nessun intellettualismo in questo Otello nell’inedita traduzione della poetessa Patrizia Cavalli, ricostruito in un solo atto, in un’ambientazione che evoca il film di Orson Wells. Questo allestimento è stato premiato come migliore spettacolo 2010 dall’Associazione Nazionale dei Critici Teatrali.

È un ritorno particolarmente gradito anche quello di Roberto Herlitzka, che a Ferrara nel 2000 aveva dato vita ad uno straordinario Mercante di Venezia. Dal 13 al 16 gennaio Herlitzka porta in scena Elisabetta II, una delle ultime pièce scritte da Thomas Bernhard, mai rappresentata in Italia. Carico di un’ironia trasgressiva sino al limite della “sgradevolezza,” il testo si scaglia contro il mondo dei potenti attraverso il personaggio di Herrenstein, misantropo che si aggiunge alla galleria di “grandi vecchi” tratteggiati dal dissacrante drammaturgo austriaco.

A creare un filo ideale con la presenza in cartellone di Lluis Pasqual, sarà dal 20 al 23 gennaio proprio Tutto su mia madre, sceneggiatura di forte appeal teatrale che approda ora sulle scene italiane nella stessa versione firmata da Samuel Anderson per l'Old Vic Theatre di Londra. Non a caso fra le righe di questo capolavoro si legge distintamente un omaggio al teatro: dall’evento che fa nascere la vicenda - la visione di Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams - alla vita quotidiana in teatro. Nel ruolo della protagonista è impegnata un'attrice raffinata e sensibile come Elisabetta Pozzi, tra le interpreti più importanti del teatro italiano. La regia è affidata a Leo Muscato.

La stagione prosegue con L’Avaro di Molière (dal 3 al 6 febbraio) presentato dal Teatro delle Albe, la compagnia ravvennate diretta da Marco Martinelli che per la sua capacità di coniugare tradizione e visionarietà ha assunto una posizione di primo piano nel panorama del teatro italiano. Il ruolo di Arpagone è affidato a Ermanna Montanari – vincitrice di ben tre premi Ubu come miglior attrice – che con la sua straordinaria interpretazione fa emergere l’anima più segreta dell’Avaro, non a caso definito da grandi uomini di teatro l’opera “più tragica” e “più misteriosa” di Molière.

Attore-autore di grande impegno civile, Marco Paolini presenta dal 10 al 13 febbraio ITIS Galileo, spettacolo che trae ispirazione da figura di grandi uomini di scienza - Galileo e Einstein, Claudio Tolomeo e Niccolò Copernico, Giovanni Keplero e Giordano Bruno, Tommaso Campanella e Andrea Vesalio, per aprire una riflessione su come è cambiata la percezione dell’universo da Aristotele ad oggi.

Ancora una volta impegnato come attore e come regista, Alessandro Gassmann è a Ferrara dal 24 al 27 marzo, con Roman e il suo cucciolo di Reinaldo Povod, drammaturgo statunitense scomparso a soli 34 anni. In questo lavoro – che lo ha consacrato al successo internazionale grazie ad una messinscena a New York che avuto come protagonista Robert de Niro – Povod affronta il tema dell’emarginazione e dell’accettazione dell’altro intrecciati al tema della droga: uno sguardo sul presente non ideologico, fuori dagli schemi del razzismo o della solidarietà di maniera che ha trovato in Gassman un interprete efficace ed essenziale.

Completa la stagione, il 30 e il 31 marzo, Angels in America. Si avvicina il millennio, prima parte di un dittico scritto negli anni Novanta dal premio Pulitzer Tony Kushner e diventato subito un cult del teatro americano e mondiale. Si tratta di uno straordinario ritratto dell’era reaganiana, dove lo spettro dell’aids si fa metafora della perdita di uno sguardo solidale sul mondo. Al centro del testo, che ha come sottotitolo “Fantasia gay su temi nazionali” è il tema dell’identità (razziale, sessuale, religiosa, politica), della sua scoperta e della sua necessaria accettazione. Angels in America è stato presentato in Italia nel 2007 dalla compagnia Teatro dell'Elfo /Teatridithalia con la regia di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani. Per la particolarità dei temi affrontati e delle scelte drammaturgiche lo spettacolo è proposto fuori abbonamento.

La stagione di prosa 2010/2011 è infine arricchita dalla presenza di artisti di rilievo come Paolo Rossi e Toni Servillo, protagonisti di due serate realizzate in esclusiva per Ferrara in occasione della mostra che Palazzo dei Diamanti dedica a Jean Baptiste Siméon Chardin, pittore eccelso del Settecento francese, in programma dal 17 ottobre 2010 al 23 gennaio 20211. Il 18 dicembre Paolo Rossi sarà protagonista di un happening che parte dalla Commedia dell’Arte che dominava le scene francesi nel Settecento e dalle contemporanee indicazioni di pratica teatrale di Luigi Riccoboni per arrivare ad immaginare il teatro del futuro, mentre il 18 gennaio Toni Servillo proporrà una lettura di brani dai Mémoires di Carlo Goldoni per ripercorreree la rivoluzione teatrale del secolo dei lumi. Gli spettacoli fanno parte di un ciclo di 4 appuntamenti sulla cultura del 700, che sarà completato dai concerti programmati da Ferrara Musica con il clavicembalista Gustav Leonhardt e con Jordi Savall alla guida dell’ensemble da lui fondato Le concert des Nations.

La stagione di prosa 2010/2011 sarà integrata da incontri di approfondimento con le compagnie e gli artisti ospiti realizzati in collaborazione con le associazioni del territorio, con le scuole superiori e con le facoltà universitarie. Il programma delle iniziative sarà presentato in autunno.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.