26 marzo 2014 - Ferrara, Economia & Lavoro, Politica

Comune-Provincia, tandem fra l'idrovia e petrolchimico

Ferrara - Il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, e la presidente Marcella Zappaterra a nome di Comune e Provincia di Ferrara hanno firmato ieri un protocollo d’intesa che vale attorno ai sette milioni di euro finanziati dalle tasche private e circa 72 milioni di risorse pubbliche per la realizzazione di un progetto speciale di partnership pubblico – privato per “la rigenerazione sostenibile della città” e ruota attorno ai lavori dell’Idrovia Ferrarese.
In concreto, quattro sono le aree di intervento individuate per dare corpo allo slogan secondo il quale “L’Idrovia fa economia”. Il tutto secondo un programma di lavori destinato ad interessare il quadrante cittadino per almeno tre – quattro anni.
Innanzitutto un’area ambientale, come ha spiegato la presidente della Provincia, con un intervento di potenziamento dell’impianto di trattamento delle acque all’interno del polo industriale (l’area di 150 ettari del petrolchimico) e il consolidamento della penisola in zona biconca di Pontelagoscuro. Lavori che consentiranno un guadagno ambientale complessivo dell’intera zona, rendendola maggiormente competitiva e perciò appetibile per nuovi insediamenti produttivi. Un risultato conseguibile grazie a nuovi impianti di depurazione delle acque industriali e dei fanghi ricavati dalle escavazioni del letto del canale Boicelli e dalla sistemazione degli argini, oltre al potenziamento del sistema di approvvigionamento idrico dell’area dalla biconca di Pontelagoscuro.
Un secondo aspetto logistico riguarda l’adeguamento del raccordo ferroviario e della darsena interno al polo industriale. “Un intervento di infrastrutturazione – ha spiegato Marcella Zappaterra – che presenta tutti i vantaggi del ferro e riduce i costi, anche ambientali, del trasporto merci e materiali su gomma”.
L’area della ricerca prevede interventi per rafforzare la competitività e lo scambio tra università e imprese. “L’inaugurazione del tecnopolo – ha ricordato il sindaco Tiziano Tagliani” è una tappa di questo percorso, che si vuole compiere non più in un’ottica del solo pubblico ma in dialogo con l’economia del territorio”.
Infine, l’area turistica chiude il ventaglio degli interventi e vedrà interessata la darsena di San paolo.
A questo proposito il sindaco Tagliani ha annunciato l’esito positivo della conferenza di servizi per lo spostamento della nave Sebastian dalla darsena. Decisione che in pratica dà il via alle operazioni di risanamento necessarie.
Con l’intervento in darsena San Paolo si vuole in sostanza rilanciare a fini turistici un’area di approdo delle imbarcazioni praticamente a due passi dal centro storico e lungo la rotta fluviale che porta sulla costa. Una via d’acqua destinata a metter maggiormente in dialogo la città d’arte con il delta, con tutte le ricadute possibili sotto l’aspetto turistico (nuova imprenditoria ricettiva ed escursionismo prolungato sul territorio).
Operativamente, alla firma avvenuta in Castello Estense dovrà fare seguito, come avvenuto per il quadrante comacchiese dell’Idrovia, un accordo territoriale e uno di programma, per tradurre e declinare gli impegni del protocollo in risorse e interventi specifici.
Si procederà per stralci e non con un unico appalto, per la realizzazione di lavori che comprendono la costruzione di cinque ponti e la riqualificazione delle sponde del canale Boicelli.
Il primo stralcio, come ha quantificato l’assessore provinciale Davide Nardini, vale circa quattro milioni e con tutta probabilità potrà partire il prossimo settembre.
“Si dovrà intervenire su aree private – ha specificato in conclusione il sindaco di Ferrara – per questo il protocollo dovrà essere successivamente tradotto in accordi con i proprietari”.
Il prossimo appuntamento sarà l’11 aprile, giorno nel quale è già in calendario un incontro con i privati sulle varie aree di intervento del progetto.

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