19 maggio 2010 - Ferrara, Cronaca, Economia & Lavoro

Al via il progetto 'Slow Tourism'

Presentato l'importante piano strategico italo-sloveno di cui è partner anche Ferrara

La città di Cervia ha ospitato ieri (19 maggio ndr) la presentazione del Progetto Strategico "Slow Tourism", finanziato dal Programma europeo per la cooperazione transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013. Lo “slow tourism” è una nuova filosofia di viaggio che intende legare i territori italiani e sloveni grazie al turismo lento e di qualità, contribuendo a creare un bacino potenziale di offerta, quello dell’Alto Adriatico, davvero unico nel panorama internazionale.

Davvero ingenti le risorse assegnate a questo progetto - 3.815.700 euro di risorse pubbliche (3.243.345 euro di fondi FESR, 572.355 euro di cofinanziamento nazionale italiano e 141.170 euro di cofinanziamento nazionale sloveno, 70.580 euro di finanziamento pubblico obbligatorio dei PP sloveni) – che coinvolge ben 27 partner, tra i quali, oltre a Delta 2000 con il ruolo di Lead Partner, per l’area della Regione Emilia-Romagna, le Province di Ferrara e Ravenna e il Consorzio del Parco Regionale del Delta del Po Emilia-Romagna. Il progetto avrà una durata complessiva di 36 mesi. Ad aprire la conferenza stampa Nevio Salimbeni, assessore al Turismo del Comune di Cervia che ha voluto ribadire l’importanza del progetto e la necessità di lavorare insieme per un turismo che vada ad integrare quello estivo. A seguire è intervenuto Maurizio Melucci, Assessore al Turismo e Commercio della Regione Emilia-Romagna che ha ribadito il concetto di “turismo consapevole” come opportunità che una regione come la nostra non può certamente lasciarsi sfuggire. Giancarlo Malacarne, presidente di Delta 2000 ha poi ribadito l’importanza dei progetti di cooperazione transnazionale ed il fatto che questo progetto emiliano-romagnolo vede come capofila proprio un Gal (Gruppo di azione Locale) come Delta 2000 che da molti anni persegue obiettivi di valorizzazione degli ambienti specifici ed unici della nostra regione. Interessanti, a seguire, anche gli interventi di Davide Nardini, Assessore ai Fondi strutturali della Provincia di Ferrara, che grazie al progetto valorizzerà la Ciclabile più lunga della Provincia, da Bondeno a Gorino, un sistema importante, un pezzo di turismo lento davvero fondamentale. Lucilla Previati, direttrice Parco del Delta del Po Emilia-Romagna che ha spiegato come “slow tourism” sia importante per far fruire il valore del bene ambientale e non solo il ben in sé, attraverso una vera e propria campagna di alfabetizzazione nei confronti del turista.

"Slow Tourism" si propone dunque di sostenere e valorizzare forme di turismo lento e strutturare prodotti turistici ecosostenibili, per mettere in rete le risorse ambientali e rurali. L’obiettivo è la creazione di un circuito con azioni di promozione e valorizzazione della rete “Slow Tourism” nell’area transfrontaliera dell’Alto Adriatico attraverso progetti pilota di impatto concreto su tutto il territorio, interventi di marketing, formazione, comunicazione e l’organizzazione di veri e propri punti “Slow” sui territori italiani e sloveni. In Emilia-Romagna verrà potenziata l’offerta “Slow” per il cicloturismo, ad esempio completando il percorso ciclo-pedonale sul fiume Savio in località Castiglione a Ravenna e sperimentando un modello di analisi dei flussi cicloturistici attraverso l’utilizzo di conta biciclette mobili nella provincia di Ferrara. Nell’area rodigina verrà invece organizzato un percorso ciclabile lungo il canale Adigetto. Grande attenzione anche nei confronti della strutturazione del turismo fluviale, mediante la previsione della costruzione di un guado sul fiume Lamone e il recupero ambientale dell’isola Spinaroni in Pialassa Baiona a Ravenna, ma anche con interventi volti a favorire la navigazione interna del Po, coinvolgendo 3 stazioni del Parco del Delta (Campotto, Valli di Comacchio e Pialasse di Ravenna). Nel Parco del Delta del Po veneto verranno organizzati punti “Slow” lungo l’asta fluviale del Po di Goro e Po di Gnocca. Per strutturare il turismo fluviale in base alla filosofia slow non mancano interventi che coinvolgono la laguna di Venezia ed i numerosi corsi d’acqua che scorrono verso le lagune di Marano e Grado in provincia di Udine e sistematizzazione delle vie di accesso/uscita sul fiume Sava Bohinjka e ricostruzione di una house boat sul lago lake Bled. Numerosi, inoltre, i progetti pilota che verranno realizzati dai partner italiani e sloveni, rivolti in particolar modo a strutturare l’offerta Slow per il birdwatching, il turismo naturalistico e il turismo sportivo. Segnaliamo: l’organizzazione di osservatori per l’avifauna lungo la sponda sinistra del fiume Piave in provincia di Treviso; sentieri tematici nella Valle Dolina nel territorio carsico triestino e nelle località slovene di Gorenja vas Polijane, Caporetto, Kraniska Gora; centri ricreativi e sportivi nei pressi del fiume Livenza ed in particolare per attrezzare aree verdi, servizi per lo sport e il tempo libero nelle municipalità slovene di Završnica, Žiri, Jesenice and Radovljica.

Per ogni informazione o chiarimento si prega di contattare il Team Manager di Progetto del Gal Delta 2000: Angela Nazzaruolo, tel. +39 0533 57693, e-mail: deltaduemila@tin.it

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