9 gennaio 2014 - Ferrara, Economia & Lavoro

Firmato il protocollo per gli anticipi della Cig a Ferrara

Ferrara - Firmato ieri in Castello Estense per il quinto anno il “Protocollo d’intesa per l’anticipazione sociale per il sostegno ai lavoratori ed alle imprese nelle situazioni di crisi nella provincia di Ferrara”.

Attori della firma Provincia di Ferrara, Unicredit, Carife e Caricento, la novità è che - per la prima volta - vengono inclusi anche i contratti di solidarietà, rimasti finora fuori dell’accordo.

Funziona così: i lavoratori aprono una posizione in banca, la quale provvede, senza costi, ad anticipare quanto dovuto dall’Inps sotto forma di assegno per la cassa integrazione. L’istituto di credito incasserà poi da quello nazionale della previdenza sociale quanto anticipato.

Da quando questo strumento è stato introdotto nella realtà ferrarese, novembre 2009: Ferrara è stata tra le prime realtà su scala regionale ad escogitare questo accordo per tutelare lavoratori ed aziende dai morsi della crisi che ha colpito duro dal 2009 in poi.

L’importo complessivo anticipato dalle banche è di oltre 11,5 milioni e nel solo 2013 sono stati pagati in tutto 1.189 lavoratori appartenenti a 59 aziende del territorio, per un importo complessivo di 2.834.983 euro.

“Il Protocollo – ha ricordato la presidente Zappaterra – nasce proprio dal tentativo di uscire dagli strumenti tradizionali di tutela dei lavoratori e delle aziende e senza la collaborazione delle banche tutto questo non sarebbe stato possibile”.

Anche se non si conosce la disponibilità per il futuro, in arrivo una buona notizia: sarebbe al varo un unico strumento a livello regionale, con caratteristiche molto simili a quelle messe in pratica nel Ferrarese. I vantaggi dell’accordo sono stati riscontrati soprattutto nelle piccole aziende, che per dimensioni non hanno risorse, a differenza di quelle più grandi, per anticipare i soldi dovuti dall’Inps.

Un’ultima preoccupazione sull’anno da poco iniziato è stata espressa dall’assessore Ferri, per la “piega che avrebbe preso la Cig secondo le intenzioni del governo – ha detto – nella prospettiva, che speriamo sia modificata, di un utilizzo più ristretto e difficile dello strumento, con l’esclusione cioè di tutto ciò che non è impresa."

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