4 novembre 2013 - Ferrara, Politica

Il PD di Ferrara da' fiducia a Paolo Calvano

Ferrara - Paolo Calvano lo ha annunciato dalla sua stessa pagina di FaceBook questa sera : "Pochi minuti fa sono stato proclamato nuovamente Segretario Provinciale del PD di Ferrara. Farò di tutto per adempiere a questo impegno con disciplina e onore. Grazie a tutti!".

La rielezione di Calvano avviene durante il congresso provinciale del Partito Democratico di Ferrara, tenutasi oggi a Portomaggiore. Nel progetto programmatico di Calvano le politiche per il lavoro, le'incentivazione delle unioni e fusioni dei Comuni e la riorganizzazione sanitaria della provincia. Per Calvano sarà indispensabile che il suo PD sia un "partito presente".

Nel documento programmatico di Calvano si legge "Utilizziamo il congresso per allargare il numero delle persone che possono interloquire con il partito. Le primarie aperte rappresentano uno strumento molto utile a questo scopo, creando le condizioni per offrire a chi lo desidera l’opportunità di dare un contributo costante, anche per un lasso di tempo definito, alla vita partito. Per questo dobbiamo sperimentare anche nuove forme regolate di partecipazione e di consultazione di iscritti ed elettori, sfruttando soprattutto, ma non solo, le nuove potenzialità offerte dal web e dalle nostre banche dati. Non dobbiamo avere il timore di coinvolgere maggiormente gli elettori. La consultazione dal basso non basta: sono indispensabili organismi dirigenti efficienti e snelli. Vorrei un’assemblea e una direzione provinciale più snelle, con un mix di amministratori, di persone impegnate nel partito e alte cariche istituzionali, avendo l’obiettivo di rappresentare al meglio quel pluralismo che arricchisce e valorizza la discussione interna e garantendo la presenza paritaria di uomini e donne, un principio – questo – che il Partito Democratico ha fatto proprio fin dalla sua origine e che ormai e’ diventato parte integrante del sistema istituzionale, attraverso l’affermazione della doppia preferenza e delle liste paritarie. La modifica degli assetti amministrativi territoriali, a partire dalle Unioni dei Comuni, implica anche un nuovo modello organizzativo del partito."

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