4 novembre 2013 - Ferrara, Cronaca, Economia & Lavoro, Politica

SPAL e fotovoltaico, un affare che scotta

Ferrara - Non risparmia vetriolo Valentino Tavolazzi, Progetto per Ferrara sulla questione del campo fotovoltaico pro-SPAL 1907.

Il commissario giudiziale Paolo Montanari, nell’ambito della procedura di concordato per la società Spal 1907, avrebbe infatti confermato che l’affaire “campo fotovoltaico”, apparentemente allestito per aiutare la squadra del cuore di tanti ferraresi, sarebbe una gallina dalle uova d'oro da "decine di milioni di euro di profitti al gruppo bresciano Turra e milioni di euro a Hera, sotto forma di canone per la ex discarica Ca’ Leona (150.000 euro all’anno per 20 anni). Una parte di uova è finita pure sui fornelli dell’ex presidente Butelli.", dice Tavolazzi in una nota alla stampa.

"Come è noto, Tagliani e Zappaterra si erano spesi personalmente per concedere al progetto autorizzazioni e permessi in pochi mesi. Peccato sapessero delle successive volture da Spal a Turra, dei diritti di sfruttamento dell’impianto, che avrebbero lasciato a secco la società calcistica. Peccato fossero informati, per ruolo istituzionale, dei vantaggi che Hera avrebbe tratto dall’operazione. - insiste Tavolazzi - Peccato sapessero che alla Spal sarebbero arrivate le briciole, mentre il grosso degli incentivi incamerati dal fotovoltaico (che tutti noi paghiamo con le bollette dell’energia elettrica), sarebbe finito nelle tasche di privati e della multiutility che “governa” la città."

Secondo il consigliere comunale di Progetto per Ferrara Tagliani non avrebbe mai risposto alle domande che PpF avrebbe ripetutamente avanzato dal 2011 e adesso che "sappiamo dai documenti del commissario giudiziale che le nostre preoccupazioni erano fondate", si legge nella nota, "Tagliani spieghi ai ferraresi perchè alla fine del 2011 ha pagato a Hera 755 mila euro per la ex discarica Ca’ Leona.", con tutto quello che ne è derivato.

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