21 giugno 2013 - Ferrara, Comacchio, Cronaca

Ospedale San Camillo di Comacchio: il Comune contro la Regione

Ferrara - Nel corso del dibattito svoltosi presso la Sede Municipale del Comune di Comacchio - in seguito alle risultanze dell’incontro tenutosi oggi a Bologna tra una delegazione dell’Amministrazione Comunale con i rappresentanti della Regione Emilia Romagna - la Commissione Speciale Sanità del Comune di Comacchio ha stabilito di non condividere la posizione della Regione Emilia Romagna che, a distanza di ormai dieci mesi dalla richiesta del Consiglio Comunale e di reiterati solleciti da parte del Sindaco di Comacchio, soltanto in data odierna a pochi giorni di distanza dalla Conferenza Territoriale Sociale Sanitaria (CTSS) fissata per il giorno 26 p.v. in cui si deciderà della riorganizzazione ospedaliera provinciale, ha deciso di incontrare i capigruppo consiliari.

Secondo l'Amministrazione è ampiamente dimostrato che la gestione dell'Ospedale San Camillo di Comacchio, dal punto di vista sanitario, è produttiva e virtuosa anche grazie al costante monitoraggio effettuato dalla Commissione Sanitaria Comunale in questi ultimi 12 anni e che l'attuale organizzazione dei servizi dell'Ospedale è stata stabilita da accordi intervenuti tra la Regione Emilia Romagna, l'Azienda USL di Ferrara e il Comune di Comacchio, garantiti dalla Prefettura di Ferrara fin dal 2001, accordi ratificati dalla CTSS e la cui validità è ancora in corso poiché mai disconosciuta ufficialmente dall'Azienza Sanitaria Locale e dalla stessa Regione Emilia Romagna.

Questi accordi terrebbero conto della specificità territoriale del Comune di Comacchio in relazione alle sue peculiarità turistiche e sociali; in questi ultimi 12 anni la struttura sanitaria comacchiese è stata oggetto di un ingente intervento di ristrutturazione e risulta essere accreditata dal Servizio Sanitario; il Comune di Comacchio è consapevole che l'attuale momento storico, che mostra gravi problematiche di tipo sociale ed economico, comporta l'assunzione di riduzione di spesa, ma è ben consapevole altresì che la riduzione della spesa sanitaria provinciale deve salvaguardare e non colpire eccessivamente le situazioni sanitarie produttive; - il numero di posti letto dell'Ospedale San Camillo e di tutto il distretto sud-est sono ampiamente al di sotto di quanto stabilito dagli indici ministeriali; i comportamenti dell'Azienda Sanitaria Locale in questi ultimi due anni evidenziano palesemente la pervicace volontà di trasformare l'Ospedale San Camillo da ospedale in “Casa della salute”, in contrasto netto con gli accordi vigenti con il Comune di Comacchio, confermati da una prassi più che decennale.

Alla luce della documentazione pervenuta in data odierna dalla Presidente della CTSS, il Comune intende presentare una propria proposta di riorganizzazione, al fine di ridiscutere gli accordi intervenuti tra l’Amministrazione Comunale, la Regione Emilia Romagna e l'Azienda USL di Ferrara nel 2001 e nel 2006.

"Tutto ciò premesso la Commissione Speciale Sanitaria del Comune di Comacchio CHIEDE - alla Regione Emilia Romagna, nella persona del Governatore Vasco Errani, e alla dirigenza dell' Azienda USL - un incontro specifico per discutere l'eventuale rinegoziazione degli accordi del 2001/2006 considerato il reale e più volte confermato interesse da parte dell'Associazione Italiana Ospedalità Privata (A.I.O.P.) dell'Emilia-Romagna a intervenire direttamente nella gestione ospedaliera del San Camillo".

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