7 maggio 2013 - Ferrara, Comacchio, Cronaca

Maxi operazione in difesa delle Valli di Comacchio

Ferrara - In un'operazione congiunta fra la Polizia provinciale, i Carabinieri ed il Corpo Forestale dello Stato, sono stati effettuati servizi congiunti con i quali si è provveduto al controllo di tutti i canali adduttori alle valli di Comacchio, per impedire che reti abusive catturassero il pesce tutelato nella zona ex Parco del Delta del Po e ora Ente di gestione per i parchi e la biodiversità – Delta Del Po.

I controlli si sono svolti utilizzando le imbarcazioni della Polizia provinciale e del Corpo Forestale che, grazie al ridotto pescaggio, possono navigare nelle valli e nei canali anche con poca acqua. Il tutto mentre la motovedetta dei Carabinieri ha assicurato il controllo della zona, tenendosi in acque più profonde.

Durante gli interventi sono stati sequestrati undici cogolli in rete di lunghezza variabile tra i 2,5 e i 3.5 metri e a tre inganni con imbocco di forma semicircolare, tre dei quali muniti di ala lunga circa tre metri. Gli attrezzi sono stati ritrovati lungo le rive dei canali perlustrati, in zona soggetta a temporaneo divieto di pesca.

Inoltre, le maglie delle reti erano inferiori a quindici millimetri e, quindi, oltre che in luoghi non consentiti avevano pure misure illegali.

Il pesce intrappolato nelle sacche terminali - gamberi, anguille e cefali - essendo ancora vivo è stato immediatamente liberato. “Anche in questo caso – commenta il comandante della Polizia provinciale Claudio Castagnoli - abbiamo la conferma che la collaborazione interforze va sempre a vantaggio della tutela della sicurezza e, nello specifico, del patrimonio ittico che vive e si riproduce nelle acque del Parco del Delta del Po.

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