3 maggio 2013 - Ferrara, Cronaca

Guidare sicuri: nasce “A ciascuno il suo”

Ferrara - E' stato anticipato oggi il lancio della campagna di comunicazione “A ciascuno il suo”, voluta dalla Regione Emilia-Romagna per la sicurezza stradale progettata e realizzata da VoliGroup.

Il senso del messaggio è che in strada ognuno deve fare la propria parte, comportandosi con attenzione e rispetto nei confronti degli altri utenti, in particolare quelli “deboli”: pedoni, ciclisti, persone anziane.

“I dati riferiti all’ultimo decennio raccontano un lavoro enorme fatto in Emilia-Romagna dove, nonostante l’altissimo tasso di motorizzazione, il numero di morti per incidenti stradali si è più che dimezzato – ha ricordato stamani Alfredo Peri, assessore regionale alla Mobilità e Trasporti, alla conferenza stampa di presentazione della campagna – . Un risultato positivo, che pone però questioni aperte, su cui occorre continuare a lavorare, perché sono in gioco vite umane. Mi riferisco all’utenza debole, soprattutto nelle aree urbane”. La nuova campagna “vuole quindi sensibilizzare i cittadini sulla responsabilità – ha sottolineato l’assessore – . Chi ha più potere, deve rispettare chi è più debole. Ognuno di noi, spesso e volentieri nell’arco della stessa giornata, è automobilista, pedone e anche ciclista: non dobbiamo mai dimenticarci, cambiando modalità di trasporto o movimento, del ruolo svolto in precedenza sulla strada”.

Il momento di lancio dell’intera campagna è previsto per il 15 giugno, e riguarderà in particolare la via Emilia. Nel 2013 ricorrono infatti i 2200 anni dalla costruzione di quest’infrastruttura, la più antica e “caratterizzante” dell’Emilia-Romagna.

Grazie alle iniziative messe in campo - dalla cura delle strade alle campagne informative - nel decennio 2001-2010 il numero di morti per incidenti stradali è più che dimezzato. Si è passati infatti da 813 persone decedute a 401 (a livello nazionale il calo è stato del 42,4%, con 7.096 morti nel 2001 e 3.860 nel 2010 - tab. 1).

Diminuiti anche i feriti: i 38.255 del 2001 sono diventati 27.999 nel 2010. Per quanto riguarda il 2011, in regione il quadro delle vittime è rimasto pressoché stabile rispetto all’anno precedente: 400 persone hanno perso la vita, 27.989 sono rimaste ferite.

La riduzione della mortalità nell’ultimo decennio non riguarda però in modo omogeneo tutti gli utenti della strada: il calo marcato raggiunto dagli automobilisti non trova riscontro nei ciclisti. A partire dal 2001, infatti, a fronte di un calo del 56% delle morti tra automobilisti, si assiste a una riduzione del 37% degli incidenti mortali accaduti a pedoni e un -13% relativamente ai ciclisti. Un dato che va sicuramente letto alla luce dell’aumento degli spostamenti in bici, ma che desta comunque preoccupazione, soprattutto per l’effetto disincentivante che può avere sull’uso di questo mezzo di trasporto, virtuoso per ragioni salutistiche e ambientali. Prendendo in considerazione pedoni e ciclisti e andando ad analizzare le fasce di età più a rischio si nota immediatamente una maggior criticità che riguarda le persone oltre i 65 anni .

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