"Dov'era ma non com'era" : la ricostruzione al XX Salone del Restauro a Ferrara

Ferrara - Le sale delle conferenze e i padiglioni della Fiera di Ferrara sono già gremite di pubblico, specializzato e non, per il XX Salone del Restauro e e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali inaugurato stamattina. Alla cerimonia hanno presenziato le autorità, i rappesentanti del MIBAC, dell'Università di Ferrara e delle Istituzioni locali.

Hanno salutato gli ospiti il Sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, l'Assessore della Provincia Carlotta Gaiani, il presidente della Camera di Commercio di Ferrara Carlo Alberto Roncarati, il presidente della Fiera di Ferrara Nicola Zanardi, Carlo Amadori, Capo Progetto della manifestazione: nelle loro parole la volontà di fare del Salone un punto di forza di Ferrara nel panorama nazionale ed internazionale rispetto al mondo dell'Arte e della Cultura, della conservazione e della gestione dei beni artistici, anche - e specialmente - dopo gli eventi sismici dello scorso maggio.

"Questo anno è stato un anno straordinario, durante il quale il nostro territorio ha saputo dare dimostrazione di capacità di reazione, tenendo sempre a cuore il territorio e le sue ricchezze - ha affermato Alfredo Peri, Assessore alla Programmazione territoriale ed urbanistica della Regione Emilia Romagna - Fra poco consegneremo ai territori il Programma delle Opere, cioè la fotografia di quello che il terremoto ha provocato con i criteri e gli strumenti per affrontare la riconquista degli spazi di riferimento delle nostre comunità. Questo Salone, dunque, diventa un luogo indispensabile per il confronto, utile per orientare il lavoro di tutti noi e per irrobustire le nostre strategie, partendo dall'esperienza accumulata in questi mesi".

Entusiasta di questa edizione del Salone il Professor Marcello Balzani dell'Università di Ferrara, che ha proposto per quest'anno una formula nuova di strutturazione del Salone (leggi articolo). "Gli ultimi mesi sono stati per noi una grande scuola di sperimentazione di tecnologie e progettazione. Questo perchè abbiamo potuto mettere in campo le nostre competenze e conoscenze, nonchè le nostre idee, molte delle quali conservate in un cassetto perchè non necessarie, sia per quello che riguarda la ricostruzione che la prevenzione del rischio sismico - ha spiegato Balzani - La necessità ha stimolato la nostra azione e abbiamo dovuto necessariamente guardare al futuro con diversa consapevolezza. Per questo abbiamo scelto il titolo "Dov'era ma non com'era" per questo Salone: vogliamo provocare e far capire che l'innovazione tecnologica, applicata al terremoto e al rischio che esso comporta, dovrà rendere tutto necessariamente diverso. In questa crescita sono impegnati centinaia di gioavni ricercatori che, giorno dopo giorno, studiano come ottimizzare strutture, processi costruttivi e materiali di costruzione in una nuova ottica".

Prima del taglio del nastro, Carla di Francesco - direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Emilia Romagna - ha spiegato che l'edizione 2013 del Salone guarda avanti, a quello che dovrà essere il mondo della conservazione dei beni artistici e - ha assicurato "Nulla sarà mai più lo stesso".

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