11 dicembre 2012 - Ferrara, Cronaca, Economia & Lavoro

Comune di Ferrara: non mettiamo le mani nelle tasche dei cittadini

Ferrara - Seduta “fiume” per il Consiglio Comunale tenutosi ieri pomeriggio e conclusosi alle 20.40.

Fra le varie delibere all'oggetto di discussione il Consiglio Comunale è stato chiamato a discutere e approvare tre importanti delibere che riguardano tre tributi - Imposta di Soggiorno, TARES e IMU - che costituiscono una componente importante del bilancio di previsione 2013, che andrà in discussione la settimana prossima in Consiglio Comunale.

"L’esame di tutti e tre questi tributi fornisce indicazioni importanti in merito all’atteggiamento di quest’amministrazione nei confronti della volontà di gravare il meno possibile (o non gravare affatto) con proprie scelte sulle tasche dei cittadini e di perseguire con coerenza i quattro pilastri di politica economica del Comune di Ferrara - riduzione debito, sostegno ai più deboli, attrazione di nuova impresa e sostegno agli investimenti pubblici " si legge nel documento letto dall'Assessore.

Le delibere, esposte dall'Assessore Marattin e approvate dal Consiglio, prevedono dunque che :

- dal 1 giugno 2013 coloro che alloggeranno nelle strutture ricettive del territorio del Comune di Ferrara saranno tenuti a pagare un’imposta di soggiorno, in linea con quanto accade in moltissime altre città italiane. Nelle previsioni della Giunta è contemplato, per gli ospiti della strutture ricettive situate nel territorio comunale, un pagamento progressivo che va da 1 euro a notte (per alberghi a 1 stella) fino a 3 euro (per l'unico albergo a 5 stelle in città). L’esatto ammontare, tuttavia, verrà definito dall’apposito Regolamento che verrà approvato nelle prossime settimane. Secondo le previsioni l'imposta darebbe un gettito (per i sei mesi di applicazione nel 2013) pari a 350 mila euro.

- dal primo gennaio 2013, come previsto già un anno fa dal Decreto Salva Italia, il ‘tributo comunale sui rifiuti e sui servizi’ (TARES) sostituirà in tutto il Paese la TIA o la TARSU. Il tributo è dovuto da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Da gennaio tuttavia i singoli pagamenti non saranno più utili solo per coprire il costo del servizio, ma anche per individuare risorse da far affluire allo Stato: nella nuova normativa, infatti, è prevista un'addizionale applicata a livello statale di 0,30 euro a metro quadrato a carico dei singoli contribuenti.

- restano invariate le aliquote ordinarie per il calcolo dell'IMU. Per l'abitazione principale resteranno allo 0,4%, per gli altri immobili (seconde case, attività produttive, altri fabbricati, ecc) l'aliquota sarà dello 0.9%. Invariate anche diverse forme di agevolazione.

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