Siccità e mareggiate in Consiglio provinciale

Ferrara – Si è tenuta ieri la seduta del Consiglio provinciale, il cui tema centrale – dopo settimane trascorse a parlare di siccità – è stata l’acqua.

In apertura di seduta un ricordo per la recente scomparsa dell’avvocato Paolo Ravenna, cui è stato tributato un lungo applauso, ed un minuto di raccoglimento per le vittime dell’alluvione che ha colpito la Toscana e in memoria di Mauro Felletti, il pescatore comacchiese morto in mare pochi giorni fa (leggi articolo).

Come fortemente voluto dall’assessore provinciale all’Agricoltura, Stefano Calderoni il primo ordine del giorno della seduta consiliare di ieri è stato quello “sulla difficile situazione dell’agricoltura ferrarese”, con un documento presentato dal capogruppo Pd, Sergio Guglielmini, che porta anche le firme di Prc, Liberi e Forti (LeF), Pdl, Lega e Per Noi.

Nel documento si chiede al governo di quantificare le risorse da destinare al settore primario per rispondere ai danni provocati dalla siccità, di valutare tutte le azioni per modificare la rivalutazione dei redditi agrari, e cioè il salasso dei 100 milioni, di rendere chiare le cifre Imu prima del pagamento tra un mese della seconda rata e di impegnarsi per definire un sistema specifico di credito – come preannunciato durante la Consulta Agraria provinciale della passata settimana.

Calderoni ha inoltre aggiornato il Consiglio sull’esito dell’incontro tenutosi a Roma (leggi articolo) con gli istituti di credito, la senatrice Bertuzzi e Ismea: una sorta di protocollo sperimentale per gestire le crisi di liquidità delle imprese in casi come la recente disastrosa mancanza d’acqua che ha bruciato raccolti e redditi. Azione sperimentale che fa di Ferrara un apripista in materia a livello nazionale.

Il documento è stato approvato all’unanimità con 24 voti favorevoli.

Nel secondo ordine del giorno il tema è stato sulle tragiche conseguenze del maltempo: “danni causati dalle forti mareggiate di carattere eccezionale che hanno colpito la costa ferrarese”.

Il testo, firmato da Sergio Guglielmini (Pd) e Renata Chendi (Prc), unisce all’apprezzamento per la reazione avuta dagli enti provinciali e regionali nell'emergenza le richieste rivolte alla Regione Emilia-Romagna: innanzitutto di sapere l’entità dei danni provocati alla costa ferrarese e, in secondo luogo, provvedere quanto prima al ripristino delle condizioni di sicurezza, con un’azione concertata con i sindaci.

Sarebbero già 100.000 gli euro spesi per interventi di concerto con i Primi cittadini di ripristino della sicurezza della navigazione e di ripascimento delle spiagge erose dalle mareggiate.

Il documento è stato approvato con 21 sì.

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