Aziende del "cratere": cosa c'è da fare

Ferrara - Domani, giovedì 8 novembre, alle ore 18.00, presso la Sala polivalente di Casumaro in via Garigliano, Cna promuove il quarto incontro con tutte le imprese associate alla CNA dell’area del sisma, e cioè dei comuni di Cento, Sant’Agostino, Mirabello, Bondeno, Vigarano Mainarda e Poggio Rentatico.

L’incontro, dedicato ad un approfondimento delle ultime ordinanze regionali e dei più recenti provvedimenti nazionali sul dopo terremoto, si aprirà con il saluto del presidente della sede Cna di Cento – Sant’Agostino, Alberto Minarelli, cui seguirà l’introduzione del direttore provinciale dell’Associazione, Corradino Merli; interverranno, inoltre, il presidente dell’Ordine degli ingegneri, Franco Mantero e il responsabile del Dipartimento economico Cna, Giampaolo Lambertini.

“Avvertiamo con forza – puntualizza Merli - l’esigenza di mantenere un rapporto molto stretto e intenso con le nostre imprese, di essere punto di riferimento costante per le necessità di questa complessa fase, che si presenta lunga e non facile. Purtroppo, numerose e di non poco conto sono tuttora le incognite che pesano sul pieno ripristino dell’economia colpita dal terremoto”.

Tra queste, il mancato ulteriore rinvio delle scadenze di pagamento di una serie di adempimenti fiscali e previdenziali per le aziende del cratere sismico che non hanno subito danni diretti, sulla quale, tra l’altro, ha preso una posizione critica, nei giorni scorsi, il presidente nazionale della Cna, Ivan Malavasi.

Tra le diverse iniziative su questo fronte, l’Associazione si sta adoperando nelle opportune sedi nazionali per sollecitare uno slittamento adeguato degli adempimenti, per tutte le imprese, siano esse danneggiate direttamente o indirettamente dal sisma (compresa Ferrara), prevedendo un allungamento del periodo di rateizzazione per i successivi pagamenti, da 18 mesi a 10 anni, per coloro che hanno subito danni diretti, e a 5 anni per chi ha avuto danni indiretti.

Infine, l’Associazione chiede che si prenda, al più presto, una decisione di rinvio del termine del 7 dicembre per la verifica di sicurezza dei capannoni prefabbricati delle imprese che non hanno subito danni, e comunque tenute a mettere in atto una mole importante di investimenti per l’adeguamento alle norme sismiche, senza che ancora siano stati previsti finanziamenti nazionali.

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