24 ottobre 2012 - Ferrara, Comacchio, Economia & Lavoro

Turismo a Comacchio: una carta da giocare bene

Campeggi e servizi fiore all'occhiello

Ferrara - Si sono chiusi i conti della stagione turistica appena passata e il presidente regionale di Faita, nonchè presidente territoriale di Ascom Comacchio, Gianfranco Vitali il 22 ottobre - presso il Villaggio turistico Florenz al Lido degli Scacchi - nel corso di una conferenza stampa ha fornito numeri precisi di un settore che richiede approcci e mentalità nuove e costruttive anche da parte dell'ente pubblico locale.

In particolare Vitali ha analizzato i dati del settore campeggi e villaggi turistici della costa di Comacchio, per un totale di nove strutture, otto campeggi ed un villaggio. Nel 2012 le presenze sono state complessive di 1.658.000 con un incremento del 2,5% (con gli stranieri a quota 743.000 con un + 3,2%, mentre gli italiani si asssestano sulle 914.000 presenze con un + 2%). In termini assoluti sono 40.000 presenze in più, anche se c'è da valutare gli eventi sismici di maggio che hanno fatto schizzare ad oltre 45.000 le presenze turistiche in più dall'Emilia Romagna.

Tornando a dati più generali il presidente Vitali ha ricordato come gli stranieri abbiano, per così dire, svolto la parte del leone (+45%) battendo la media regionale che vede la presenza estera fermarsi al 20%.

Quello dei camping è un settore importante sulla costa di Comacchio, con circa un migliaio di addetti impegnati per più di 4 mesi, che è in grado di produrre un fatturato globale di 30 milioni di Euro (con un calo del 5% rispetto all'anno precedente, per via dei forti sconti applicati per delimitare l'effetto terremoto) e che è capace comunque di generare un indotto di 6,8 milioni di Euro.

"Sia chiaro - ha spiegato il presidente di FAITA, Vitali - per stare sul mercato le aziende del settore non chiedono soldi pubblici ma, visto che la competizione internazionale è sempre più forte, sono necessari alcuni fondamentali passaggi che devono coinvolgere l'intero sistema".

Quello che FAITA chiede e che il sistema bancario sia disponibile a finanziare le imprese stesse, giacchè gli imprenditori hanno pronte cifre considerevoli da investire (10milioni di Euro) ma pare che le innumerevoli difficoltà burocratiche blocchino i permessi. Altro problema che è stato postio da VItali la storica difficoltà ad avere una precisa "identità geografica": non possedendo il brand turistico, la marca da promuovere e commercializzare, tutta la campagna di promozione cade parzialmente nel vuoto.

"Sono questi gli elementi che debbono essere immediatamente risolti prima che sia troppo tardi - ha aggiunto Vitali - nella consapevolezza che oggi più che mai gli investimenti vanno fatti sui servizi più che sul cemento".

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.