15 marzo 2020 - Economia & Lavoro

Sindacati lanciano la campagna per la modifica della legge che abolisce quarantena per personale sanitario

Richiesta la modifica dell'articolo 7 del decreto-legge Speranza

FP CGIL CISL FP e UIL FPL hanno lanciato una campagna per la modifica dell'articolo 7 del decreto-legge Speranza la quale abolisce la quarantena per il personale sanitario.

 

"Abolire la quarantena del personale sanitario per avere più personale in servizio. È questo l'obiettivo dell'articolo 7 del decreto legge 14/2020 recentemente uscito a firma del ministro della Salute Roberto Speranza. In esso infatti è prevista l'abolizione della quarantena al personale sanitario a meno di presenza di segni sintomi conclamati.

In pratica, chi lavora dentro le strutture sanitarie ed è entrato a contatto con pazienti Covid 19 positivi senza i giusti dispositivi di protezione individuale, se non accusa malessere, continua a lavorare senza che sia accertato se ha contratto o no il virus". 

Secondo i sindacati tale meccanismo, previsto dall'articolo 7, risulta pericoloso: "sostanzialmente toglie la tutela della salute individuale delle operatrici e degli operatori della sanità. Ma al tempo stesso potrebbe mettere a rischio quella collettiva, perché si potrebbe creare la condizione per cui chi lavora può diventare un portatore inconsapevole di coronavirus. Così si rischia di trasformare le strutture sanitarie in punti di propagazione".

"In tanti chiamano eroi gli operatori della nostra sanità, probabilmente basterebbe prestare più attenzione alla loro salute. Anche perché, vediamo continuamente in televisione politici sorridenti ai quali viene fatto il tampone in assenza di segni e sintomi. Allora bisognerebbe spiegare ad un medico, un infermiere, un OSS, un tecnico di radiologia, una ostetrica o a qualunque altro operatore sanitario, perché per loro, oggettivamente meno esposti, è possibile, mentre non lo è per gli operatori sanitari, che lavorano costantemente a contatto con potenziali rischi e senza dispositivi di protezione".

 

La petizione è stata lanciata dai sindacati ieri sera sulla piattaforma change.org e ha raggiunto in brevissimo tempo la raccolta di migliaia di firme.

Per firmare la petizione basta cliccare sul link http://chng.it/sbntmCym e procedere alla sottoscrizione.

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