11 maggio 2012 - Cronaca, Economia & Lavoro, Politica

USB Ferrara continua la protesta

Ferrara -  L’USB rende noto che non fermerà le proteste e gli scioperi in programma contro l’effettuazione dei test di valutazione INVALSI.

Nella nota stampa inviata ai giornali USB dichiara:

“Oramai è chiaro l'indicazione deve essere stata data dal Ministero: le prove devono essere fatte! A qualsiasi costo, anche con sotterfugi e bugie. Due dure giornate di sciopero quelle del 9 e 10 maggio e ieri l'ennesimo segnale del nervosismo dei Dirigenti che hanno addirittura fatto circolare la “notizia” di una presunta revoca dello sciopero nazionale in atto. Ignoranza? D'altra parte che i Dirigenti abbiano necessità di “un'operazione di educazione e comunicazione, [..]" attraverso "un mix di comunicazione istituzionale e comunicazione attraverso la rete e i social network" lo ha dichiarato lo stesso Ministro Profumo! Uno sciopero DEVE essere revocato con 5 giorni di anticipo. Uno scioperante NON può essere sostituito. Non si può obbligare nessuno a fare lo straordinario. E' suscettibile a sanzione qualsiasi azione unilaterale da parte “datoriale” che acuiscano i motivi dello sciopero. Non si può bloccare un pubblico servizio convocando tutti gli insegnanti nello stesso orario e mandare a casa gli alunni anticipatamente per mancanza di personale. “L'utenza” va avvisata dello sciopero ed è compito dei Dirigenti farlo. Il Ministro come “valuta” tali comportamenti dei Dirigenti che in un sol colpo violano autonomia scolastica, legge antisciopero (leggi che noi non abbiamo voluto) ma soprattutto lo Statuto dei Lavoratori e la Costituzione? Questo è solo l'anticipo prosegue la dirigente di ciò che avverrà in modo sistematico nella scuola e in tutti i servizi pubblici: la BCE ordina e i nostri Ministri eseguono, in barba a qualsiasi diritto e libertà, anche di opinione! Non è un caso che a dirigere l'Istituto INVALSI ci siano un Direttore della Banca d'Italia, il dott. Paolo Sestito, e il dott. Giovanni Bocchieri noto già nel Miur ai tempi Gelmini, esponente della maggiore associazione padronale di intermediazione di manodopera. Il Protocollo firmato da tutti i Sindacati Collaborazionisti e il Governo del 3 maggio rende chiaro il progetto di asservimento dei lavoratori pubblici nel ciclo: valutazione- chiusura delle scuole – licenziamenti. USB è l'unico sindacato che si è opposto a quel Protocollo al tavolo dello scambio di favori. Le mobilitazioni non si fermano!”

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