10 agosto 2011 - Cronaca

Arrestati a Ferrara due scafisti

Si erano mescolati ai profughi, finendo a Manduria poi al centro di via Marconi

Sono stati tratti in arresto in esecuzione dell’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal Tribunale di Agrigento – Ufficio G.I.P. un quarantaseienne della Mauritania ed un ventinovenne del Burkina Faso, attualmente ospiti della struttura ricettiva per immigrati di via Marconi.
I due, che si erano mescolati agli altri profughi, sono stati arrestati in mattinata alle 7 la Squadra Mobile di Ferrara perché ritenuti responsabili, in concorso, di aver condotto dalle coste libiche all’isola di Lampedusa un natante, di 17 metri, con a bordo 284 cittadini stranieri.
Il barcone era partito da Tripoli alle ore 22 dell'11 luglio. In prossimità della costa di Lampedusa è rimasto senza carburante: in attesa dei rifornimenti l’imbarcazione è però stata avvistata dalla Guardia di Finanza che, vista la quantità di persone a bordo, ha chiesto il supporto della Capitaneria di Porto.
Gli scafisti si sono mescolati fra gli altri profughi, ma l’atteggiamento nervoso di uno di loro ha messo sull’avviso la Squadra Mobile della Questura di Agrigento. Sottoposto a controllo l’uomo è stato trovato in possesso del denaro e del telefono satellitare del tipo che usualmente viene utilizzato dagli scafisti. Anche dalle testimonianze dei migranti sono emerse importanti informazioni.
Mentre i poliziotti siciliani stavano raccogliendo elementi a carico dei due presunti scafisti, questi sono stati trasferiti al centro di accoglienza di Manduria, quindi a Ferrara.
Ottenuta l'ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere, la Mobile di Agrigento ha segnalato ai colleghi di Ferrara i due scafisti martedì alle 19. All'arrivo degli agenti al centro di via Marconi i due non hanno opposto resistenza.
Il loro obiettivo era probabilmente quello di starsene per un po' tranquilli in Italia e aspettare il momento giusto per ritornare in patria e riprendere l'"attività". Secondo quanto è emerso dall'indagine si facevano pagare da ogni persona trasportata dai 600 ai 1000 dinari libici (al cambio tra i 1200 e i 2000 euro) per effettuare il drammatico 'viaggio della speranza'.
Durante la presentazione della brillante operazione della Squadra Mobile diretta da Andrea Crucianelli, il questore Luigi Mauriello si è detto particolarmente soddisfatto delle "capacità dei nostri segugi, che hanno così affidato alla giustizia due persone dedite a un'attività criminale allucinante, che sfrutta la disperazione delle persone".
 

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.

Accadde oggi