8 giugno 2011 - Cronaca

Tecnopolo per la ricerca sulla conservazione dei beni culturali

La costruzione in via Saragat sarà in parte finanziata con fondi regionali

• Fondi regionali per costruire il Tecnopolo per la ricerca industriale. Un unico edificio a un solo piano, composto da due ali disposte a 90 gradi. Così si presenterà la sede del ‘Tecnopolo per la ricerca industriale e il trasferimento tecnologico’ che, secondo il progetto esecutivo approvato stamani dalla Giunta, sorgerà tra via Saragat e via dello Zucchero
A prevederne la realizzazione è l’accordo di programma che nei mesi scorsi è stato sottoscritto da Comune, Provincia, Regione e Università di Ferrara, nell’ambito della Rete Alta Tecnologia, organizzata in Aster (Associazione Scienza e Tecnologia dell’Emilia Romagna).
La spesa di 2.600.000 euro prevista per la sua costruzione sarà infatti finanziata per la quota di 1.820.000 euro con fondi europei Fesr a disposizione della Regione Emilia Romagna, mentre la restante quota di 780.000 euro sarà a carico del Comune, che vi provvederà con prestito della Banca Europea per gli Investimenti.
A costruzione ultimata l’edificio resterà di proprietà dell’Amministrazione comunale che ne affiderà la gestione all’Università con una concessione pluriennale.
L’edificio ospiterà in particolare attività di ricerca industriale e trasferimento tecnologico nell’ambito della conservazione, del recupero e del restauro dei beni culturali, paleontologici ed archeologici, con approfondimenti su metodi, tecnologie, strumenti, materiali e tecniche.
In base al progetto che è stato elaborato dai tecnici del servizio Edilizia del Comune, in collaborazione con professionisti esterni, l’ingresso alla struttura sarà su via Saragat, lungo la quale è previsto un parcheggio pubblico, un ingresso pedonale e un passo carrabile per l’accesso ai parcheggi di pertinenza e lo scarico delle merci. Gli ambienti interni saranno collegati da un unico corridoio che seguirà l’andamento a ‘L’ dell’edificio. Secondo i piani di attività predisposti dall’Università, gli spazi interni saranno destinati a cinque gruppi di lavoro, con laboratori e uffici, e comprenderanno anche una sala riunioni e altri locali di uso comune.
Sul piano energetico la struttura sarà quasi completamente autosufficiente, grazie a scelte progettuali mirate alla riduzione dei consumi e soprattutto alla produzione di elettricità tramite pannelli fotovoltaici posti sulla copertura. L’edificio, che sarà rivestito in mattoni faccia a vista, avrà una superficie coperta di 1.089 mq e sarà realizzato su di un terreno di circa 5.630 mq. L’area esterna sarà occupata da uno scoperto pavimentato di 650 mq e da altre superfici per parcheggi di pertinenza e viabilità, oltre che da uno spazio verde di 2.500 mq. Sia all’interno che all’esterno la struttura sarà integralmente accessibile ai disabili.

• L’accordo di programma del Piano per la salute. Ha ottenuto il via libera della Giunta l’’Accordo di programma del Piano per la salute e il benessere sociale 2009/2011 e del programma attuativo 2011 del distretto Centro Nord’ di Ferrara.
Predisposto sulla base delle linee guida fornite dalla Regione, il Piano rappresenta lo strumento strategico per governare le politiche sociali a livello territoriale e i soggetti coinvolti nel processo della sua attuazione sono tutti i Comuni del distretto, la Provincia, le aziende Usl e Ospedaliera e le forze sociali, tra cui sindacati e organizzazioni del Terzo settore.

• Patrocinio comunale solo a iniziative rispettose delle pari opportunità. Un occhio di riguardo per il rispetto delle pari opportunità e dell’immagine femminile. E’ quello che l’Amministrazione comunale intende adoperare con sempre maggiore rigore per la concessione del proprio patrocinio a iniziative e progetti promossi da enti, associazioni o privati.
Secondo un atto di orientamento approvato dalla Giunta, i progetti e le relative attività di comunicazione per i quali si richiede il patrocinio comunale dovranno infatti concorrere, tra l’altro, a ‘superare l’uso strumentale, offensivo e oltraggioso dell’immagine femminile, intesa come richiamo sessuale, passivo oggetto di desiderio o complemento di lusso e gli stereotipi sessuali che male interpretano o banalizzano l’identità di donne e uomini’.
Dovranno inoltre ‘rappresentare e dare visibilità a entrambi i sessi, al fine di esplicitare il contributo di donne e uomini al corpo sociale’ e ‘utilizzare nell’elab orazione dei testi un linguaggio inclusivo dei due generi, evitando termini ed espressioni che possano rivelarsi, direttamente o indirettamente, offensivi dell’identità di genere’.
Tra le nuove indicazioni per la concessione dei patrocini anche la presenza nei progetti di comunicazione di ‘elementi che diano visibilità ai flussi migratori in corso e all’inserimento di donne di provenienza e cultura non italiane nel tessuto sociale locale’.
L’adozione dell’atto di orientamento rientra nel percorso di attenzione al tema delle pari opportunità che ha, tra l’altro, portato il Comune di Ferrara ad aderire alla Carta Europea per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale, con l’impegno anche a ‘neutralizzare e a prevenire, per quanto possibile, pregiudizi, azioni, utilizzo di espressioni verbali e di immagini basate sull’idea della superiorità o dell’inferiorità dell’uno e dell’altro sesso e il perpetuarsi di ruoli femminili e maschili stereotipati’.

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