21 novembre 2019 - Cronaca

Chiusa la falla del Canaletto

Terminati i lavori sull'argine del Diversivo di Burana

Sono stati giorni di lavoro febbrile, da parte di tutto lo staff tecnico del Consorzio di Burana impegnato a tempo pieno per chiudere la falla del canale Diversivo apertasi lunedì mattina in località Canaletto.

Ora, al termine delle operazioni idrauliche più complesse, cittadini ed imprese del territorio – sul quale non deve mai venir meno attenzione, prevenzione e investimenti per nuove opere – possono tirare un respiro di sollievo come conferma l’Ing. Cinalberto Bertozzi, Direttore del Consorzio della Bonifica Burana. “La prontezza con cui ci siamo accorti della falla - ha dichiarato l'ingegnere - ha permesso di attivare in tempo reale gli interventi di ripristino di 25 metri circa di argine collassato. I lavori e una serie di manovre idrauliche che abbiamo messo in atto tempestivamente hanno permesso innanzitutto di abbassare la quota del Diversivo, fermare la fuoriuscita di acqua e lasciare che i terreni lentamente venissero drenati dal reticolo dei canali minori. Successivamente, dopo una serie di operazioni indispensabili alla messa in sicurezza del cantiere, abbiamo lavorato incessantemente per chiudere la voragine. I tecnici sono tuttora impegnati in un’azione di monitoraggio che proseguirà nei prossimi giorni anche per la valutazione della seconda tranche di lavori di consolidamento che, comunque, sarà necessaria”.

L’Ing. Bertozzi spiega infatti che: “Il Consorzio ha stanziato fondi per 400.000 euro per far fronte ai primi interventi di somma urgenza. Dopo tre giorni ininterrotti di lavoro e la posa di 2.000 tonnellate di sasso abbiamo dato continuità all’argine, ma sarà necessaria un’operazione di rinforzo ulteriore”.

Il Presidente del Consorzio Burana Francesco Vincenzi aggiunge: “L’impegno progettuale del Consorzio è costante e concreto volto alla salvaguardia della difesa idraulica. Occorre però, oggi più di ieri, che tutti gli enti preposti si attivino per accelerare tutte le procedure che, a fronte dei mutamenti climatici in atto, consentano di realizzare le opere di difesa in tempo utile per preservare il tessuto sociale ed economico del sistema produttivo agroalimentare. Gli investimenti non possono essere procrastinati perché le ripetute emergenze, a Modena come nelle altre aree fragili del paese, non mettano a rischio la qualità della vita e la vivibilità del territorio.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.