2 dicembre 2019 - Comacchio, Cronaca

“Zero Plastica in Mare”: a Porto Garibaldi recuperati dal mare oltre 4 quintali di rifiuti

Presentata l'iniziativa di BNL E Legambiente

Liberare mare e fiumi da almeno 15 tonnellate di plastica, l’equivalente di oltre 340mila bottiglie e contenitori, e contribuire così a contrastare il marine litter (i rifiuti in mare), un’emergenza ormai mondiale. È questo l’obiettivo che si stima di raggiungere entro il 2021 con “Zero Plastica in Mare, l’iniziativa lanciata da BNL Gruppo BNP Paribas in partnership con Legambiente, che interesserà porti e corsi d’acqua di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Liguria, Lazio, Marche e Campania

Il progetto, avviato con l’esperienza-pilota di Porto Garibaldi, grazie a volontari e pescatori impegnati insieme nel recupero, nello studio e nel corretto smaltimento dei rifiuti “pescati” nell’Adriatico, sta già ottenendo risultati molto positivi ed incoraggianti. Ad ottobre, in questo primo step di fishing for litter a Porto Garibaldi, sono stati già recuperati oltre 4 quintali di rifiuti, catalogati dai volontari del circolo Legambiente Delta del Po: l’89% è materiale plastico, 2% gomma, 2% metallo, 3% carta e cartone, 2% tessili e un restante 3% è costituito da rifiuti particolari (come RAEE – “Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche”, oggetti di grandi dimensioni, etc.). 

 

Nel 2020, “Zero Plastica in Mare” prevedrà anche attività di citizen science, di pulizia, volontariato ambientale e monitoraggio lungo 4 fiumi (il Lambro nel tratto relativo al Comune di Milano, l’Isonzo, il Tevere nel tratto relativo al Comune di Roma e il Sarno), fishing for litter in 3 porti di Lazio, Campania e Marche, oltre a quanto già avviato a Porto Garibaldi. 

L’iniziativa prevede un’ulteriore azione specifica di raccolta e riciclo legati alla dispersione di retine utilizzate negli allevamenti di mitili in mare, uno dei rifiuti più comuni nell’alto Adriatico e poi il monitoraggio delle microplastiche nei 4 fiumi scelti dal progetto. 

L’iniziativa è stata presentata oggi proprio a Porto Garibaldi presso la sede della Cooperativa Piccola Grande Pesca.

«Il marine litter – ha dichiarato Serena Carpentieri, Vicedirettrice Nazionale di Legambiente - è una grave e complessa emergenza globale. Il problema va assolutamente affrontato su più fronti, coinvolgendo cittadini, governi, imprese. Con questo progetto, che ci vede impegnati insieme a BNL Gruppo BNP Paribas, vogliamo accendere i riflettori sul flusso dei rifiuti provenienti dall’entroterra e che poi arrivano in mare, prevalentemente attraverso i fiumi. Per questo, il primo “anello” del progetto riguarderà iniziative e attività lungo le sponde dei fiumi e il monitoraggio delle microplastiche delle acque fluviali. Azioni che si andranno ad affiancare a quelle di fishing for litter, proprio a partire da Porto Garibaldi, una delle esperienze-pilota che ha dato vita ad un prezioso lavoro di rete territoriale grazie al circolo regionale di Legambiente, ai pescatori, alle istituzioni locali; un’esperienza di grande valore che ha stimolato anche l’iter legislativo del Salvamare».

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